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pubblicato il 14 gennaio 2016

Sicurezza stradale, tutte le promesse del Governo Renzi

Secondo il Ministro Delrio le prorità sono la nuova mobilità ciclabile e la manutenzione delle strade

Sicurezza stradale, tutte le promesse del Governo Renzi

Ancora si aspettano i primi risultati (omicidio stradale , riforma del Codice della Strada coi controlli elettronici della Rca); ma di certo la sicurezza stradale pare essere una priorità, almeno a parole, del Governo Renzi. Prova ne sia quanto ha appena annunciato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio.

Nuova mobilità

Una novità assoluta, dice il ministro, è il “sostegno alla mobilità nuova, che contribuisce a un cambiamento culturale di cui il nostro Paese ha bisogno: ciclabili, ciclovie e cammini. È previsto infatti uno stanziamento per un sistema di ciclovie turistiche nazionali, di ciclostazioni, nonché per la sicurezza della ciclabilità cittadina, rafforzando le azioni degli enti locali. Per la mobilità ciclabile sono stanziati 91 milioni: 17 per il 2016, 37 per il 2017 e 37 per il 2018”. Il ministro evidenzia che le misure più innovative di mobilità vengono sostenute disincentivando gli automezzi di trasporto inquinanti, Euro 2 o inferiori, che finora godevano di un beneficio. Le stesse risorse verranno utilizzate anche per favorire l’acquisto di mezzi di ultima generazione per l’autotrasporto di merci su strada. “Chi inquina, per lo meno deve essere disincentivato. Chi abbassa le emissioni, deve essere sostenuto”.

Manutenzione delle strade

Misure, quindi, che si aggiungono alle risorse per il rinnovo del contratto del trasporto pubblico locale, con oltre 7 miliardi in due anni; ai contratti di programma con l’Anas, 20 miliardi in 5 anni incentrati sulle manutenzioni straordinarie e i completamenti, anziché su nuove strade; al contratto di programma per il potenziamento dell’Alta velocità a Sud, del trasporto pubblico locale e del trasporto merci su ferro; al piano per potenziare i porti.

In attesa

Adesso, non resta che attendere: la Camera deve dare il via all’introduzione del reato di omicidio stradale; occorre un decreto ministeriale per omologare le telecamere e dare il via ai controlli elettronici della Rca e della revisione; serve una profonda revisione del Codice della Strada; senza dimenticare il decreto interministeriale per la spartizione dei proventi da autovelox, addirittura mancante dal 2010.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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