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pubblicato il 14 gennaio 2016

Ford sperimenta la guida autonoma sulla neve

Nel Michigan è stato ricreato il modello di una città in scala 1:1 che replica tutte le infrastrutture

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Saltare su un'auto a guida autonoma e lasciarsi trasportare a destinazione non è ancora una possibilità alla portata di tutti, ma solo di qualche decina di ingegneri che sviluppano le “driverless car” in tutto il mondo. Tra questi ci sono anche quelli di Ford, che hanno pensato di fare dei test anche in condizioni di guida invernali, strade innevate comprese. Del resto, una volta che la tecnologia sarà disponibile su vasta scala, gli automobilisti vorranno utilizzarla in tutte le condizioni. Così, i test invernali per la guida autonoma si svolgono anche a MCity, un modello urbano in scala 1:1 realizzato nel Michigan, in cui sono presenti tutte le caratteristiche e le infrastrutture che caratterizzano le strade di cittadine.

Visibilità e aderenza

Le sfida che questo tipo di condizioni pone è innanzitutto quella della visibilità, ma anche la scarsa aderenza ha il suo peso. E se in Italia la neve è solita cadere solo in determinate località, negli Stati Uniti riguarda circa il 70% dei cittadini. Ma come fa un'auto a guida autonoma a prendere i riferimenti quando nevica? Quando la segnaletica orizzontale non è visibile perché coperta da uno strato di neve o fango, i prototipi Ford usano la mappatura 3D ad alta risoluzione caricata nella memoria e utilizzano i punti di riferimento riconosciuti tramite i sensori LiDAR, per sovrapporla a quella generata in tempo reale e procedere nella traiettoria corretta.

Se il sensore non “vede”

Infatti, la mappatura LiDAR è in grado di indicare ai sistemi di bordo la posizione millimetrica dell’auto rispetto alla corsia di marcia, a differenza delle tecnologie GPS che approssimano di vari centimetri. Tuttavia, anche i sensori LiDAR possono avere problemi se la loro lente è ostruita dalla neve; così Ford, insieme all'Università del Michigan ha messo a punto un sistema per consentire al veicolo di rilevare una serie di punti di riferimento al di sopra del livello del terreno per individuare se stesso sulla mappa “momentanea” e sovrapporre questa informazione alla mappa che ha in memoria.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Ford , auto europee , guida autonoma


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