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pubblicato il 14 gennaio 2016

Dossier Salone di Detroit 2016

Volvo, nel 2019 arriva la prima elettrica da 500 km di autonomia

A dirlo è il CEO Hakan Samuelsson che vuole competere con i marchi premium tedeschi

Volvo, nel 2019 arriva la prima elettrica da 500 km di autonomia
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Al NAIAS di Detroit il CEO di Volvo Cars Hakan Samuelsson si è presentato forte di un 2015 di vendite record - per la prima volta nei suoi 89 anni di storia il marchio svedese ha superato le 500.000 auto in un anno - e della nuova ammiraglia S90. "Una vera alternativa al premium tedesco grazie alla propulsione ibrida plug-in e ai sistemi avanzati di guida autonoma", per dirla con le parole dello stesso Samuelsson, il quale ha risposto alle domande dei giornalisti e si è persino concesso uno scatto di orgoglio quando il discorso è caduto sulla proprietà cinese e sulle piccole dimensioni di Volvo rispetto ai concorrenti globali.

Autonomi ma collaborativi

"Volvo è più forte grazie alla nuova proprietà stabile, che ci ha permesso di svilupparci in maniera più indipendente e non come una divisione", ha detto Samuelsson riferendosi al gruppo cinese Geely, che nel 2010 ha acquistato il costruttore svedese da Ford. "Ci è stata data la libertà e la responsabilità di sviluppare nuove auto: questo è il primo fattore del momento positivo di Volvo; il secondo sta nella tecnologia, nei nuovi motori e nei nuovi prodotti come la XC90 e la S90", ha aggiunto e alla domanda su possibili alleanze per condividere i costi crescenti dello sviluppo di nuove tecnologie ha risposto: "Non cerchiamo partnership, pensiamo che sia meglio avere il completo controllo, per essere più concentrati, veloci ed evitare complicazioni". Nel futuro di Volvo, secondo Samuelsson, ci sono quindi il rafforzamento del marchio e un numero limitato di auto. "Niente coupé, cabrio o monovolume; ci concentreremo su SUV, berline e station wagon", come la V90 che vedremo tra un paio di mesi a Ginevra. E se collaborazione ci deve essere, allora sarà con i fornitori: "I tradizionali, ma anche quelli nuovi dell'elettrificazione come LG e Samsung, della connettività come NVIDIA e Apple, o Google nella guida autonoma". Il CEO Volvo ha visioni molto lontane da quelle del collega FCA Sergio Marchionne, che insiste per il consolidamento dell'industria, ed è invece convinto che il marchio svedese possa restare indipendente - "L'unica eccezione è la piattaforma compatta CMA in comune con Geely" - e fare i propri motori a combustione interna ed elettrici, mentre i costi delle nuove tecnologie scenderanno a livello dei fornitori, i quali lavorano anche con altre case.

Una "vera" Volvo elettrica

Oltre che indipendente, il futuro di Volvo sarà anche elettrico. "Nel 2019 arriverà la prima Volvo completamente elettrica, che sarà basata sulla piattaforma SPA [quella di XC90 e S90, NdR] e avrà un'autonomia di circa 500 chilometri", ha detto Samuelsson. Una vera Volvo per i clienti-tipo del marchio, ai quali "Non serve una citycar" ma un'elettrica adatta anche ai lunghi spostamenti. Un'auto del genere, però, deve poter contare su infrastrutture di ricarica rapida quando ci si muove da una città all'altra. Nel frattempo "Ci sarà bisogno di due tecnologie in parallelo: il sistema ibrido plug-in a due motori è il primo passaggio, il ponte per la completa elettrificazione", ha detto il CEO Volvo. "Per questo d'ora in poi avremo il doppio motore su tutti i modelli, mentre dal 2019 vedremo sempre più auto completamente elettriche", ha aggiunto. Anche se "Bruciare meno carburanti fossili è una cosa buona per l'Europa e per il mondo, indipendentemente dal costo del petrolio nel breve periodo", secondo il CEO Volvo l'elettrificazione non è solo questione di ecologia, ma anche di prestazioni e piacere di guida. "Quando si guida un'auto elettrica è difficile trovare svantaggi per quanto riguarda le performance come potenza, silenziosità, velocità e affidabilità", ha commentato Samuelsson. Le sfide restano l'autonomia e il peso delle batterie, ma "Se si risolvono questi problemi e si riesce ad avere un'infrastruttura di ricarica, allora l'elettrificazione è un concetto forte, affidabile e semplice", ha aggiunto.

Svezia Vs Germania

L'altra sfida che aspetta Volvo nel 2016 e negli anni a venire è quella che la contrappone ad Audi, BMW e Mercedes-Benz. "In Cina e Stati Uniti abbiamo piccoli volumi, quello che dobbiamo fare è entrare nella shopping list dei clienti premium e proporci come alternativa ai tedeschi", ha detto Samuelsson. Per raggiungere le 800.000 unità annunciate entro il 2020 dal piano industriale, però, tutti i mercati saranno importanti, compresi quello europeo - "Sarà positivo, grazie anche alla V90" - e quello italiano, di cui il CEO Volvo ha detto: "L'Italia è un mercato europeo importante che in particolare apprezza il design e se apprezzerà le nostre auto, migliorerà la percezione in Europa".

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Live , Volvo , auto elettrica , auto europee , interviste


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