dalla Home

Attualità

pubblicato il 12 gennaio 2016

Street Control: multe ok, se non c’è il guidatore

Il ministero dei Trasporti dà il via libera alle multe a strascico, la telecamera contro la doppia fila

Street Control: multe ok, se non c’è il guidatore

Dopo anni di polemiche, arriva il sì allo Street Control. È il dispositivo, piazzato sul tetto delle auto dei Vigili, che appioppa le multe a chi sosta in doppia fila: uno strumento contro la sosta selvaggia, che fa i verbali a strascico, una dietro l’altra. L’ok lo ha dato il ministero dei Trasporti con il parere 4851/2015. Ma attenzione: le multe accertate dalla Polizia municipale con le telecamere (che riprendono il traffico dall'auto di servizio) sono valide a una condizione. L’agente (è sempre necessario che ci sia) deve verificare l'assenza del trasgressore. Lo evidenzia poliziamunicipale.it.

Per la sicurezza o per fare cassa?

L'uso di strumentazione elettronica in ausilio all'attività della Polizia locale diventa sempre più attuale anche in considerazione dell'evoluzione tecnologica degli strumenti di accertamento. Da qualche anno per contrastare i furbetti della sosta, e pattuglie dei Vigili hanno a disposizione lo Street Control, utilizzato tra l'altro nella capitale anche per verificare la rispondenza dei veicoli al rigoroso rispetto delle limitazioni antismog (targhe alterne). È un sistema di videoregistrazione georeferenziato che permette alla pattuglia di immortalare la sosta selvaggia dei mezzi e spedire per posta la multa al proprietario del mezzo. Un apparecchio che, come gli autovelox, suscita spesso perplessità: viene utilizzato dai Comuni per la sicurezza stradale? O per fare cassa?

Cosa dice il Codice della Strada

All’articolo 201, il Codice della Strada prevede la possibilità di non contestare immediatamente l'infrazione in caso di assenza del trasgressore. Per questo motivo la telecamera utilizzata dai Vigili non è altro che un ausilio di lavoro, una sorta di taccuino elettronico, specifica il ministero, "che facilita l'acquisizione dei dati identificativi del veicolo, rimanendo compito dello stesso operatore garantire l'effettiva essenza del trasgressore, legittimando così la contestazione differita". Se il sistema di video sorveglianza viene utilizzato direttamente dall'agente non serve alcun tipo di omologazione o approvazione. Del resto, conclude il ministero, non sarebbe neppure possibile omologare un dispositivo per l'accertamento automatico dei divieti di sosta perché attualmente il Codice non ammette questa tipologia di infrazioni tra quelle automatizzabili completamente.

Qualche dubbio resta

Pur tuttavia, qualche perplessità resta eccome. La colpa è di un Codice della Strada vecchissimo, e scritto male. Il ministero parla di presenza del Vigile (e fin qui, tutto chiaro) e di assenza del trasgressore. Ma cosa si intende per assenza del guidatore? Se il conducente è lì, a due passi dall’auto in doppia fila, è presente o assente? Come farà il Vigile a capire se il guidatore è nei paraggi? Perché è chiaro che la telecamera, di per sé, farà il suo lavoro: leggere la targa. Dopodiché i Vigili, consultando un database, inviano la multa a casa del proprietario del mezzo. Ammesso e concesso che lo Street Control è usato solo per la sicurezza (la doppia fila è pericolosa, intralcia, magari può bloccare un’ambulanza), e che i Vigili siano attentissimi a verificare l’assenza del conducente nei paraggi, i margini di errore ci sono sempre. Specie in metropoli trafficatissime. L’agente potrebbe non accorgersi che il trasgressore era proprio lì, nei paraggi della macchina.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe , codice della strada , polizia


Top