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pubblicato il 12 gennaio 2016

VLF Destino, la "rediviva" Fisker Karma

Addio propositi ambientalisti, largo a un V8 supercharged di origine Corvette ZR1 da 638 CV

VLF Destino, la "rediviva" Fisker Karma

Se la vicenda Fisker si fosse consumata qui, parleremmo di furbata all'italiana, per usare un eufemismo. 2013: Henrik Fisker lascia l'omonima azienda da lui fondata poco prima della bancarotta. Adesso, tre anni dopo al NAIAS di Detroit, ancora lui, Henrik Fisker è protagonista in prima linea nella VLF Automotive. Azienda che, guarda caso, commercializza una "coupé a quattro porte" che è esattamente una Fisker Karma, con la "piccola" differenza che a muovere la vettura c'è ora un classicissimo V8 con compressore volumetrico da 638 CV al posto del modulo elettrico range extender.

Se il marchio passa da Fisker a VLF Automotive, il nome dell'auto passa da Karma a Destino. Come detto, è però sotto il cofano che si trova la più grande differenza. Insieme al motore elettrico è sparito anche qualsiasi riferimento alla sostenibilità, rimpiazzata da un'enfasi (comprensibile) sulle prestazioni: 320 km/h di velocità di punta, 4 secondi circa nello scatto da 0 a 100 km/h e adrenalina a fiumi, grazie alla trazione posteriore. Il tutto, mentre la Fisker Karma elettrica range extender originale potrebbe avere una seconda vita: la cinese Wanxiang ha infatti rilevato i "resti" della bancarotta dell'azienda con l'obiettivo di riavviarne la produzione nel sud della California. La VLF Destino verrà invece assemblata ad Auburn Hills, Michigan, nella Detroit capitale dell'automobile.

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