dalla Home

Accessori

pubblicato il 11 gennaio 2016

Dossier CES Las Vegas 2016

Da Bosch l'e-Call per tutti

Prima mondiale, al CES di Las Vegas, per la chiamata automatica di emergenza venduta in aftermarket

Da Bosch l'e-Call per tutti

"Una telefonata allunga la vita": recitava così una nota pubblicità di qualche anno fa e la cosa è tanto più vera in caso di emergenza, di incidente stradale per esempio. E' infatti risaputo che la tempestività nei soccorsi può fare spesso una grandissima differenza sulla possibilità di salvare vite umane o, comunque, di ridurre l'esito delle lesioni riportate. Ecco perché molte auto nuove offrono e-Call, un dispositivo che dal 31 marzo 2018 sarà obbligatorio per legge su tutte le vetture di nuova immatricolazione in Europa, ovvero la chiamata automatica di emergenza. Un algoritmo è in grado non solo di riconoscere un incidente, bensì anche la sua gravita e, in base a queste informazioni e se necessario, di allertare immediatamente i soccorsi (ecco qui come funziona). Henry Ford amava dire che "c'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia sono per tutti" e Bosch sembra aver preso questa massima per farla propria e presentare, al CES di Las Vegas, l'e-Call retrofit ovvero un e-Call acquistabile in aftermarket come accessorio. In altre parole: avete un'auto di qualche anno fa e comunque non dotata di chiamata automatica di emergenza? e-Call retrofit si collega all'accendisigari ed è già funzionante.

La normativa europea che che rende obbligatorio l'e-Call stabilisce anche diverse regole per il rispetto della privacy: le informazioni trasmesse, per esempio, devono poter permettere di risalire al genere dell'operazione di salvataggio necessaria, oltre ovviamente alla localizzazione dell'incidente. Lo scopo è quello di ridurre al minimo i tempi di intervento e fare in modo che questo sia adeguato alle necessità. Non è tutto, c'è anche un capitolo per la salvaguardia della privacy: i dati devono essere schermati in modo che non siano tracciabili prima dell'avvenuto sinistro. Inoltre, le informazioni fornite ai servizi di emergenza dovranno attenersi allo stretto necessario: tipo di veicolo, carburante utilizzato, luogo e ora dell'incidente e numero di persone trasportate nel veicolo. Inoltre, i dati in possesso dei call center e dei servizi di soccorso non potranno essere comunicati a terzi, salvo espressa autorizzazione del diretto interessato. Infine, l'architettura della tecnologia e-Call deve poter permettere la cancellazione totale e permanente dei dati raccolti.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Accessori , sicurezza stradale


Top