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pubblicato il 11 gennaio 2016

Omicidio stradale: i "guai" del Disegno legge

Regole delicate, rischio ricorsi: ecco perché l'ok del Parlamento tarda

Omicidio stradale: i "guai" del Disegno legge

La telenovela dell'omicidio stradale per alterazione psicofisica da alcol o droga non ha fine. Il Disegno legge che lo prevede sembra sempre sul punto di essere approvato; ma poi non si arriva al dunque. Manca l'ultimo sì del Parlamento: perché? Per cominciare, i lavori parlamentari sono andati per le lunghe perché da un reato di omicidio stradale doloso, ossia volontario, s'è passati a un omicidio stradale colposo, cioè dovuto a imprudenza. E senza ergastolo della patente. Beninteso, le pene saranno (appena il Ddl diverrà realtà) più severe rispetto all'attuale omicidio colposo aggravato dallo stato alterato; ma di certo non così dure come nell'originaria bozza di Disegno legge. In più, stanno nascendo timori legati a possibili ricorsi contro l'applicazione del reato di omicidio stradale.

Qualche perplessità sull'alcol

Chi causa un sinistro mortale (o con gravi lesioni psicofisiche) in stato d'ubriachezza viene sottoposto alla prova etilometro. Che, secondo alcuni studi, non è sempre attendibile. Qualche avvocato potrebbe anche riferirsi a una particolare sentenza della Cassazione (numero 28388/12): "Se gli esiti dei test alcometrici possono in generale essere valutati positivamente dal decidente, ciò non implica la formazione di una prova legale al riguardo. Infatti pur rimanendo fermo l'obbligo del giudice di valutare ogni circostanza pertinente e rilevante, anche nel caso in cui l'alcoltest risulti positivo, la difesa dell'imputato può sempre fornire una prova contraria, quale ad esempio: la sussistenza di vizi dello strumento utilizzato; l'utilizzo di una errata metodologia nell'esecuzione dell'aspirazione; l'esistenza di una patologia cronica dell'imputato in grado di incidere sui risultati del test pur in assenza di assunzioni di alcolici nell'arco temporale interessante il giudizio".

Droga e velocità, altri guai

Ulteriori problemi possono nascere se l'incidente mortale (o con gravi lesioni fisiche) avviene col guidatore drogato. Infatti, occorre dimostrare che il conducente abbia assunto stupefacenti poco prima del sinistro. D'altronde, questo buco del Codice della Strada è noto da tempo, e il legislatore non ha ancora inteso porvi rimedio. Analogamente, l'omicidio stradale scatta se c'è un fortissimo eccesso di velocità al momento dell'incidente: non sarà facile dimostrare l'esatta velocità nell'istante dell'impatto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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