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pubblicato il 7 gennaio 2016

Dossier CES Las Vegas 2016

BMW al CES 2016, il futuro è gestuale

Siamo saliti sull'incredibile concept i Vision Future Interaction. Ecco le nostre impressioni

BMW al CES 2016, il futuro è gestuale
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Il nome è tutto un programma, ma a leggerlo con attenzione condensa ciò che gli ingegneri di Monaco avevano in mente quando hanno realizzato questo concept BMW i Vision Future Interaction. Innanzitutto, visione futura: farsi un'idea di quello che potrebbe essere il mondo fra qualche anno e quali, di conseguenza, le esigenze del "commuting", ovvero di trasporto quotidiano. E poi interazione: su questo ci sono pochi dubbi, visto che tutto, dal frigorifero agli specchi di casa, passando ovviamente per l'automobile, tutto ciò che ci circonderà sarà connesso e interattivo.

Sedili che facilitano la conversazione

Se Klaus Frölich (membro del board e capo della Ricerca e Sviluppo), quando la presenta, si spinge a dire che questa vettura racchiude tutto il meglio e il futuro di BMW, non è un caso. Un esempio forse poco scenografico ma assai indicativo del cambio di passo del marchio bavarese lo dà la forma dei sedili: non più avvolgenti come su una sportiva, ma più larghi, meno contenitivi, per favorire la conversazione e la socialità durante i viaggi in modalità guida autonoma. Non posso negare che un certo effetto lo fa, sedersi su una BMW con sedute "piatte". Ma non temete, anche se una risposta precisa non l'abbiamo avuta (anche perché al momento siamo lontani dalla produzione), non c'è dubbio che con i cuscini gonfiabili, se necessario, i sedili torneranno al solito "abbraccio".

Un cinema su quattro ruote

Ma veniamo all'hi-tech in senso più stretto. Nel concreto, quella che si presenta come una "normalissma" i8 cabrio e senza portiere accoglie a bordo in un modo che qui al CES è la regola: maxi schermi ovunque. Uno davanti agli occhi del guidatore e uno, dalla larghezza di ben 21 pollici, posizionato davanti al passeggero. Questo maxi display, curvo e sottilissimo, può ovviamente essere personalizzato. State andando in ufficio in modalità autonomous driving? Il volante si allontana da voi per lasciarvi quanto più spazio possibile e le immagini sono a tutta larghezza: navigazione, film, telefono, climatizzazione... Tutto si può impostare secondo i propri gusti. State guidando sulla vostra strada preferita? Il volante si avvicina, la corona si illumina di rosso - per farvi capire che è ora di prendere i comandi - mentre le info sul maxi schermo si riducono al minimo essenziale. E non è tutto, perché con l'AirTouch vi basteranno pochi semplici gesti per dare gli input alla vettura: se anche a voi sembrerà di avere "poteri magici", la capacità di spostare oggetti (per quanto virtuali) con la sola imposizione delle mani... Beh, sappiate che è tutto normale. E se invece preferite il contatto fisico, sappiate che sotto il tunnel centrale c'è un touchpad (identico al mouse dei computer portatili, per intenderci), completamente occultato alla vista.

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