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pubblicato il 7 gennaio 2016

Rca: certificato assicurativo via mail

Con la "dematerializzazione" arriva anche l'invio per posta elettronica

Rca: certificato assicurativo via mail

Vale la pena ripeterci, a tutela del vostro portafogli: la Rca è stata rivoluzionata con la dematerializzazione: alla fine, qual è l'unico documento cartaceo che occorre portare in auto? Non il contrassegno, sparito; né l'attestato di rischio (neanche prima c'era l'obbligo), ma il certificato assicurativo. Viene rilasciato dalla compagnia, e riporta tutti i dati che attestano l'esistenza, la validità e la durata della copertura assicurativa. In più, vi si leggono gli estremi della polizza auto, nonché quelli della compagnia e dell'assicurato (che quasi sempre coincide col proprietario del mezzo). È la prova che siete in regola: da esibire in caso di controllo delle Forze dell'ordine su strada. Ma ora c'è una novità.

Lo dice l'Ivass

L'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha appena stabilito che il certificato assicurativo cartaceo possa avvenire pure via mail: "Nel caso di stipulazione di contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, la trasmissione del certificato di assicurazione avviene su supporto cartaceo tramite posta o, ove il contraente abbia manifestato il consenso, su supporto durevole, anche tramite posta elettronica". È tutto scritto nel Provvedimento numero 41 del 22 dicembre 2015.

No alle legnate

Occhio: la multa per chi viaggia senza Rca è di 848 euro, più il sequestro dell'auto. Se pagate la polizza entro 15 giorni, la sanzione scende a 212 euro, e la macchina torna vostra. Se provocate un sinistro senza Rca, allora pagherete tutti i danni: sono guai veri. In futuro, il certificato sarà la prova che siete in regola quando scatteranno i controlli elettronici (con autovelox) fissati dalla Legge Stabilità 2016: le stesse Forze dell'ordine consulteranno il database alimentato da assicurazioni e Motorizzazione; e se la vettura risulterà scoperta (magari perché la banca dati non è stata aggiornata), solo l'esibizione del certificato assicurativo cartaceo vi salverà dalla multa. In merito all'importanza dii questo pezzo di carta, sentite cosa dice il ministero dell'Interno, con Circolare 300/A/8593/15/101/20/21/7 del 10 dicembre 2015: "Negli accertamenti da remoto si farà riferimento alla validità che risulta presso l'Archivio nazionale dei veicoli, gestito dal ministero dei Trasporti; se scaduta, su questa prevale il certificato valido o, eventualmente, l'attestazione dell'avvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio entro i termini stabiliti, rilasciati dalla compagnia di assicurazione". A questa, se volete, potete aggiungere la Carta verde per viaggiare in certi Paesi esteri.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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