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pubblicato il 3 settembre 2007

La Porsche al volante dell’auto del popolo?

Voci di manovre su Volkswagen e Seat

La Porsche al volante dell’auto del popolo?

La diffusione della notizia, data in anteprima dal quotidiano Der Spiegel, non ha fatto piacere ai piani alti di Stoccarda che si sono infatti affrettati a smentire definendola "pura speculazione" (Agenzia Dpa).

Secondo il settimanale tedesco, la Porsche - che con il suo 31% del capitale è già oggi il principale azionista della Volkswagen - starebbe acquisendo opzioni su un ulteriore 20% di azioni di proprietà del Land della Bassa Sassonia, secondo azionista del Gruppo di Wolfsburg (20,3%).

Con il 51% in tasca la Porsche potrebbe diventare, entro il 2008, l'azionista di controllo della Volkswagen e sarebbe finalmente in grado di avviare un piano di collaborazione progettuale sinora solamente auspicato nonostante la presenza in Volkswagen di un "certo" Ferdinand Piech, nipote di Ferdinand Porsche e responsabile del Consiglio di Sorveglianza del Gruppo Wolskwagen; per inciso la famiglia Piech è azionista, assieme a quella Porsche, della Casa di Stoccarda.

E' opportuno ricordare che la partita Porsche-Volkswagen è però molto più ampia di quanto potrebbe sembrare a prima vista poichè il Gruppo di Wolfsburg comprende Skoda, Audi (e quindi Lamborghini), Bentley ed infine Bugatti.
Citazione a parte la merita la Seat, anch'essa parte della galassia Volkswagen, la cui proprietà il Gruppo sembra voler cedere a causa sia della concorrenza interna con Skoda - che di fatto si sovrappone per linee di prodotto e relativi segmenti serviti - e sia per il cronico, mancato conseguimento di utili di esercizio (solo nel 2005 e 2004 meno 62,5 e 50 milioni di euro). In caso di vendita, secondo la stampa spagnola Seat potrebbe essere rivelata dalla famiglia Carulla (Gruppo Agrolimen e Star) e dal Gruppo Bergé y Cia (importatore spagnolo di numerosi marchi automobilistici, fra cui Lexus e Bentley).

Tornando all'operazione Porsche-Volkswagen, è facile immaginare i vantaggi che potrebbe portare, nel medio periodo e nel rispetto delle peculiarità delle singole fabbriche del Gruppo, uno scambio istituzionalizzato di informazioni tecnico-progettuali, la razionalizzazione dei fornitori e la messa a fattor comune di tecniche di produzione e reti di vendita.

Intanto, in attesa di conferme, chi ha in tasca titoli Volskwagen annota con piacere il rialzo già registrato alla Borsa di Francoforte.

Autore: Giovanni Notaro

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