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Prototipi e Concept

pubblicato il 7 gennaio 2016

Dossier CES Las Vegas 2016

BMW i Vision Future Interaction, la Spyder del futuro

Guida autonoma e grande schermo multifunzione per l'ibrida tedesca senza tetto

BMW i Vision Future Interaction, la Spyder del futuro
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Per BMW l'auto di domani deve essere sempre più interattiva e connessa, sia con i passeggeri che col mondo esterno, una tendenza che viene ribadita dalla BMW i Vision Future Interaction presentata al CES 2016 e da tutti gli altri Costruttori impegnati a sfoggiare nuove tecnologie di connettività alla fiera di Las Vegas. La base di partenza è la BMW i8 Concept Spyder del 2012, infarcita di elettronica e nuovi sistemi digitali come gli enormi schermi multifunzione, i controlli gestuali, le reti ad alta velocità e le funzioni di guida autonoma. Sulla concept che debutta a Las Vegas c'è uno schermo panoramico da 21" che si estende per quasi 40 cm fino alla visuale del passeggero, una strumentazione con grafica 3D e un head-up display evoluto.

"Auto Mode" per il pilota automatico

Le informazioni che appaiono sul grande display in plancia nella BMW i Vision Future Interaction arrivano dall'Open Mobility Cloud di BMW e sono consultabili anche su smartphone e tablet; lo stesso "maxischermo" può essere utilizzato per navigare sul web. La funzione che però rende speciale la i Vision Future Interaction è il selettore della modalità di guida posizionato alla sinistra del volante che permette di scegliere fra tre settaggi. Con "Pure Drive" il guidatore mantiene il pieno controllo del viaggio, con gli ausili alla guida in modalità passiva, passando ad "Assist" l'assistenza diventa attiva, mentre in "Auto Mode" l'auto guida da sola, accelerando, frenando e sterzando autonomamente, modalità che è cgià utilizzabile in alcuni tratti delle autostrade tedesche e negli USA.

AirTouch, i comandi gestuali

La gestione delle funzioni di bordo è possibile anche con l'AirTouch, il nuovo sistema di controllo gestuale che agisce sul grande schermo centrale senza toccarlo fisicamente. Il merito è dei sensori integrati nella plancia che interpretano i movimenti delle mani come comandi precisi e li visualizzano come tessere mobili sul display. Superfici sensibili sulla console centrale sostituiscono i tasti fisici, mentre i colori delle luci interne cambiano a seconda della modalità di guida e il volante si ritrae per lasciare più spazio a bordo quando è attiva la guida autonoma. Gli elementi che caratterizzano l'esterno della BMW i Vision Future Interaction sono invece il colore E-Copper Orange con dettagli Frozen Grey, i fari anteriori con tecnologia laser e quelli posteriori tridimensionali a LED.

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Tag: Prototipi e Concept , Bmw , auto europee , auto ibride , guida autonoma


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