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pubblicato il 6 gennaio 2016

Auto aziendale: fermo amministrativo, quando scatta

Anche per le vetture aziendali di proprietà esistono i provvedimenti del Fisco. Ecco come uscirne

Auto aziendale: fermo amministrativo, quando scatta

Il fermo amministrativo dell’auto (provvedimento provvisorio) e la confisca del mezzo (addio per sempre al veicolo) vengono spesso associati alle macchine private, ma in realtà il guaio riguarda pure le vetture aziendali. Infatti, come ricorda Assolombardia, le ipotesi più ricorrenti di fermo e confisca del veicolo riguardano la circolazione senza carta di circolazione. Così come la circolazione senza copertura assicurativa: questo si verifica nel caso di mancato pagamento nel termine fissato dall’ordinanza sia della sanzione pecuniaria sia di almeno mezza annualità del premio assicurativo. Insomma, le ganasce fiscali scattano anche sulle auto aziendali di proprietà della ditta.

Il Fisco bussa alla porta

L’ipotesi più ricorrente di fermo amministrativo del veicolo è per ottenere il pagamento di somme iscritte a ruolo esattoriale e prevede la cessazione temporanea della circolazione e la custodia del veicolo. La circolazione con veicolo sottoposto a fermo amministrativo comporta la confisca del mezzo. Sia la confisca sia il fermo amministrativo non possono essere applicate se il mezzo appartiene a persona estranea alla violazione ma il proprietario deve provare che la circolazione sia avvenuta contro la sua volontà.

Macchina stoppata

In base all’articolo 214 del Codice della Strada, il proprietario, nominato custode, o, in sua assenza, il conducente o altro soggetto obbligato in solido, fa cessare la circolazione e provvede alla collocazione del veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilità ovvero lo custodisce, a proprie spese, in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio. Sul mezzo deve essere collocato un sigillo, secondo le modalità e con le caratteristiche fissate con decreto del ministero dell'interno. Decorso il periodo di fermo amministrativo, il sigillo è rimosso a cura della Polizia.

Come uscirne

Oggi, grazie alle novità introdotte dal Decreto del Fare nel 2013, è necessario provare la “strumentalità” del veicolo all’impresa svolta per ottenere l’annullamento del fermo: ci si deve rivolgere all’Agente di riscossione entro 30 giorni dalla notifica del preavviso di fermo. Non è una passeggiata di salute: occorre dare dimostrazione dell’utilizzo strumentale del veicolo attraverso prove come la fattura di acquisto del mezzo, il libro contabile, il registro dei beni ammortizzabili. In aggiunta, si può sostenere che contribuente, senza l’auto sottoposta a fermo amministrativo, non è in grado di lavorare e quindi di produrre proprio quella liquidità necessaria per pagare i debiti con il Fisco.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , flotte aziendali


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