Attualità

pubblicato il 30 dicembre 2015

Il Governo contro lo smog: limiti di velocità più bassi

Il ministro dell’Ambiente propone 30 km/h in città e 110 km/h in autostrada, oltre ad altre misure anti-auto

Il Governo contro lo smog: limiti di velocità più bassi

Contro lo smog torna l’ipotesi di abbassare il limite di velocità in città e in autostrada, rispettivamente da 50 km/h a 30 km/h e da 130 km/h a 110 km/h. In Italia ne avevamo cominciato a parlare nel 2009 e poi di nuovo nel 2011 quando a chiederlo era stata l’Unione europea e adesso che l’inquinamento ha raggiunto livelli elevati a proporlo è il governo che oggi, con il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, incontra i sindaci delle grandi città, i presidenti di regione e la Protezione civile. Nel pacchetto di soluzioni proposte ci sono anche altre misure che scoraggiano l’uso dell’auto privata insieme a soluzioni che non riguardano le quattro ruote ovvero abbassare i riscaldamenti negli uffici pubblici e nei centri commerciali e spegnere i caminetti. Gli ultimi dati raccolti dalle centraline di monitoraggio sulla qualità dell’aria dopo il blocco del traffico a Milano (che prosegue ancora oggi) e le targhe alterne a Roma (che ci sono state lunedì e martedì) hanno dimostrato che fermare le auto non basta, il livello di polveri sottili è addirittura aumentato.

Blocchi del traffico e targhe alterne, un flop

A Roma i due giorni di targhe alterne non hanno abbassato il livello di polveri sottili nell’aria e nemmeno a Milano o a Napoli, dove ancora oggi sono in vigore i blocchi del traffico (qui i dettagli su Milano e qui su Napoli), la situazione è migliorata. Ieri nella Capitale il limite di Pm10 è stato sforato da ben 11 centraline su 13. A Milano il Pm10 ha addirittura raggiunto quota 67 microgrammi al metro cubo in zona Pascal ed è salito di 3 punti nella centrale Senato (da 63 a 66). A Napoli, i nuovi dati dell’Arpac, hanno continuato anche ieri a denunciare sforamenti del tetto di polveri sottili consentito dalla legge con una media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo, anche se in alcune zone della città è stato registrato un lieve miglioramento. Tuttavia nell’hinterland la situazione è peggiore e la situazione, come nelle altre città, secondo gli esperti potrà migliorare solo con l’arrivo di pioggia o vento. Una situazione metereologica attesa per la fine della settimana.

La ricetta anti-smog del Governo Renzi

Fermare le auto, anche quelle Euro 6 come succede a Milano, dunque non basta ed il Governo Renzi, così come le amministrazioni locali, sta pensando ad un’azione politica più ampia. Insieme alle misure che abbiamo già descritto, oggi sul tavolo si parlerà molto di trasporto pubblico. Ai Comuni sono già stati promessi 40 milioni di euro, che riceveranno nel giro di poche settimane, e i sindaci hanno comunque chiesto più soldi per migliorare il servizio di bus, metro o tram. Per contrastare l’inquinamento nel medio-lungo periodo la strategia finora condivisa a livello nazionale è infatti quella di riformare la mobilità, in che modo lo sapremo nelle prossime ore. Continuate a seguirci.

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Tag: Attualità , inquinamento


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