dalla Home

Test

pubblicato il 30 dicembre 2015

Inside Range Rover: nel regno di sua maestà

Sul trono da 45 anni, ecco la storia della 4x4 britannica da sempre icona di lusso e avventura

Galleria fotografica - Inside Range Rover, il test degli storici 4x4Galleria fotografica - Inside Range Rover, il test degli storici 4x4
  • Inside Range Rover, il test degli storici 4x4 inglesi - anteprima 1
  • Inside Range Rover, il test degli storici 4x4 inglesi - anteprima 2
  • Inside Range Rover, il test degli storici 4x4 inglesi - anteprima 3
  • Inside Range Rover, il test degli storici 4x4 inglesi - anteprima 4
  • Inside Range Rover, il test degli storici 4x4 inglesi - anteprima 5
  • Inside Range Rover, il test degli storici 4x4 inglesi - anteprima 6

Il regno è suo. Non è la più venduta nè la più potente, ma dei primati in effetti non saprebbe che farsene. Eppure quando si pronuncia la formula "regina delle SUV" il pensiero corre subito alla Range Rover. Completamente stravolta, dal punto di vista tecnico, dal 1970 a oggi, eppure incredibilmente uguale a se stessa. Nemmeno i diversi cambi societari avvenuti fino al 2008 (l'ultimo con l'ingresso di Tata) sono riusciti a scalfire il prestigio e l'autorevolezza della regina, su quel trono sin dagli anni ’60, tanto che la sua storia merita di essere raccontata con un nuovo format “Inside” di cui la Range Rover ne è la prima protagonista.

Così tutto ebbe inizio...

Non crediate che il concetto di “fuoristrada” capace di coccolare i passeggeri e di essere guidabile anche su asfalto sia recente: nasce appunto con la Range Rover nel 1970, ispirata alle americane Jeep Wagoneer e Ford Bronco. L’allora boss di Land Rover, William Martin-Hurst, si convince che per crescere e sopravvivvere, la sua azienda non possa più accontentarsi di fornire mezzi all'esercito inglese e agli agricoltori. Bisogna accontentare un nuovo tipo di clientela, clienti benestanti che cercano un veicolo robusto, in grado di avventurarsi nei campi, trainando magari un carrello con i cavalli o la barca, ma che non sia rude come la Defender. Ieri come oggi, l'imperativo è lo stesso: coniugare esigenze spesso agli antipodi. Comoda come una Rolls, inarrestabile come una Defender (o quasi...). Ci si mette dunque al lavoro. Il team che si occupa dello sviluppo della prima Range Rover ha un grandissimo merito: non scende a compromessi in alcun comparto. La ricerca costante del meglio disponibile a quell'epoca fa della vettura un progetto talmente riuscito che fin da subito l'asticella è altissima. Uno standard così elevato che permette, da un lato, di costruirsi un'ottima fama e, dall'altro, impone nel corso degli anni di proporre sempre e solo il meglio. Un "imprinting" che nel corso delle generazioni ha consentito alla Range Rover di non abdicare mai, fino al compromesso ideale raggiunto nel 1970 con la vettura pronta per il debutto sul mercato. Questo solo dopo però una tappa intermedia per i collaudi: la Velar, che conoscerete da vicino con Andrea in questo Inside.

Dalla Classic all’era Tata

Le richieste partono subito molto forti, con la produzione che stenta a star dietro alle richiste, anche se, in pochi anni, puntuali arrivano le prime critiche soprattutto riguardanti gli interni da molti considerati poco curati . Ed ecco il primo restyling nel 1976, con un rivestimento per il tunnel della trasmissione, un fondo anti-scivolo sul vano di carico (quante proteste dai cacciatori, che vedevano scivolare i propri cani!), pannelli più raffinati a ricoprire la plancia e rivestimenti più morbidi per i sedili. Sì, avete capito bene, la Range Rover getta qui le basi che la portano, oggi, ad offrire un abitacolo tra i più raffinati su scala mondiale. I cuccessi continuarono: debuttò la 5 porte (1980) e la Range Rover continuava a confermare il suo successo sia in abito civili che in divisa, fino al debutto di un modello totalmente nuovo, conosciuto come P38. Nel 1994 la Range Rover è nelle mani di BMW che, a progetto quasi ultimato, acquisisce il marchio britannico e lancia quello che sarebbe stato riconosciuto come il modello meno riusciuto della storia Range, quello che più di tutti ha cercato di staccarsi dalla tradizione cedendo il passo a facili critiche legate alla sua linea “pesante”, nonostante il buon coefficiente aerodinamico. Sorte differente invece per il modello del 2002 che, grazie a uno dei restyling più costosi della storia, porta in dote un look decisamente migliorato e innovazioni tecnologiche – come nuove sospensioni indipendenti, DSC e Hill Descent Control – un primato e un riferimento per la categoria che in quegli anni era in grande fermento. Ed ecco perchè gli investimenti non si fermarono mai, nemmeno durante l’ennesimo passaggio di proprietà che vide nel 2008 il turno di Tata.

Nobiltà tecnologica

Nel 2012 l’attuale modello di Range Rover innalzò ulteriormente l’asticella del lusso e della tecnologuia, da tutti i punti di vista, dimostrando di essere una sensibile alle problematiche del suo tempo e che, per questa ragione, nella versione Hybrid protagonista di questo Inside abbina il già conosciuto 3.000 turbodiesel SDV6 ad un motore elettrico da 35 kW per un totale di 340 CV. Un abisso rispetto alla prima serie Classic del 1970, ma vi assicuriamo che a distanza di 45 anni la famiglia Range Rover è ancora dannatamente unita, un’aristocrazia di fatto che sembra essere immune al passare del tempo di cui assorbe solamente il fascino.

[Foto: Filippo Salza]

[Si ringraziano i Sig.ri Marabini e Vandini, Range Rover Classic Club Italia e l'Azienda Biologica Hombre]

Scheda Versione

Land Rover Range Rover Hybrid
Nome
Range Rover Hybrid
Anno
2015
Tipo
Premium
Segmento
lusso
Carrozzeria
Multispazio
Porte
5 porte
Motore
ibrida
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Land Rover , auto storiche


Listino Land Rover Range Rover

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
3.0 SDV6 Hybrid Vogue SE 4x4 elettrico 354 3.0 5 € 132.800

LISTINO

3.0 SDV6 Hybrid Vogue SE 4x4 elettrico 354 3.0 5 € 132.800

LISTINO

3.0 SDV6 Hybrid Autobiography 4x4 elettrico 354 3.0 5 € 138.500

LISTINO

3.0 SDV6 Hybrid Vogue SE LWB 4x4 elettrico 354 3.0 5 € 138.500

LISTINO

3.0 SDV6 Hybrid Autobiography 4x4 elettrico 354 3.0 5 € 138.500

LISTINO

3.0 SDV6 Hybrid Vogue SE LWB 4x4 elettrico 354 3.0 5 € 138.500

LISTINO

3.0 SDV6 Hybrid Autobiography LWB 4x4 elettrico 354 3.0 5 € 144.200

LISTINO

3.0 SDV6 Hybrid Autobiography LWB 4x4 elettrico 354 3.0 5 € 144.200

LISTINO

Tutti gli allestimenti »

 

Top