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pubblicato il 31 dicembre 2015

Dieci buoni propositi per... rimettere l'auto in forma

Anno nuovo, cura dell’auto nuova: così potete mantenerla bene

Dieci buoni propositi per... rimettere l'auto in forma

Il 31 dicembre di ogni anno è il momento giusto per stilare un elenco di propositi: quello che faremo l’anno successivo. In genere, i propositi riguardano la salute: smettere di fumare, dimagrire. Talvolta il denaro (basta spese sciocche, iniziamo a metter via qualche soldo) o il lavoro. E così via, ognuno ha i suoi obiettivi. Ma nel settore auto, la lista dei propositi può essere riassunta in un unico fine: mantenere bene la macchina. Sia se la vettura ha già qualche annetto di vita, sia se il mezzo è di recentissimo acquisto. Ecco allora 10 punti chiave per tenere in forma il proprio veicolo nel 2016.

Decalogo del 2016

0# Acronimo. Occorre cominciare con una lista di cose da fare. Che può essere ricordata al volo mediante un vecchio trucchetto utile per studiare a scuola o all’università. Ci di Cinghie, Ba di batteria, L di liquido, A di abitacolo, V di vetri (finestrini, lunotto e parabrezza), O di olio, P di Pneumatici, E di Esterni. L’acronimo CiBa LA VOLPE per non dimenticare nulla e per dare un ordine alle cose.

1# All’inizio. Attenzione, le cinghie, col tempo, diventano più deboli. Rammentate che l’albero motore e gli alberi che muovono le valvole sono collegati proprio dalla cinghia, la "chiave" del propulsore: se la cinghia va ko, sono dolori anche per il motore.

2# Batteria. Verificate la batteria una volta al mese per la corrosione e, se necessario, fatela pulire. Col gelo invernale, preparate l’auto a una partenza morbida, senza pesi: spegnete tutte le luci, la radio, la ventola del riscaldamento.Tutta l’energia va concentrata per accendere il motore, specie adesso che le temperature sono attorno allo zero.

3# Liquidi. Per rabboccare il serbatoio dell'acqua è importante attendete che il motore sia freddo: aprite il cofano e individuate il tappo su cui è disegnato il simbolo col parabrezza e lo zampillo d'acqua. Una volta aperto il tappo, solitamente blu, riempite la vaschetta con acqua di rubinetto o demineralizzata. Aggiungete gli additivi detergenti e antigelo, che oltre a garantire un parabrezza più pulito evitano le incrostazioni dei condotti.

4# Abitacolo. Per quanto riguarda l’abitacolo, verificate che pulsanti e comandi funzionino a dovere. Il climatizzatore dev’essere perfettamente funzionante, per il benessere a bordo e per la sicurezza stradale. Obiettivo, massima visibilità, e temperatura che consenta a guidatore e passeggeri di vivere il viaggio in comodità. Fondamentale anche la pulizia degl’interni, anche per respirare meglio: occorre evitare che le polveri sottili si depositino nella vettura.

5# Vetri. Per parabrezza e lunotto, è necessario che le spatole sia pulite e funzionanti. E comunque, periodicamente, occorre effettuare la pulizia di un vetro alla volta, spruzzando un prodotto adatto, comprato in un supermercato. Dopo, passate un panno in microfibra, esercitando una lieve pressione soprattutto nei punti più sporchi.

6# Olio. Parcheggiata l’auto, l’operazione di verifica del livello dell’olio va fatta a motore spento. Estrate l'astina, pulitela con un panno o un pezzo di scottex pulito, reinseritela nel suo alloggiamento e quindi fuori di nuovo. Controllate il livello del lubrificante, che deve essere compreso fra le due tacche. Se il livello dell'olio si trova sotto al minimo, recatevi in officina. Oppure, avendo a disposizione l'olio della giusta gradazione, aggiuntate la quantità di lubrificante necessaria a innalzare il livello entro l'intervallo indicato dalle tacche sull'astina.

7# Liquido refrigerante. D’estate, c’è perdita di liquido refrigerante? Lavorate a motore caldo e con il circuito di raffreddamento in pressione. Spegnete il propulsore e controllate se ci sono perdite: sinceratevi delle condizioni delle giunzioni dei manicotti con il motore. Delle giunzioni con il radiatore; e anche di quelle con l'impianto di riscaldamento. Beccato il guaio, o lo rattoppate momentaneamente da voi con il nastro isolante (facendo un rabbocco), per poi recarvi in officina; oppure provate a portare l’auto dal meccanico.

8# Pneumatici. Per ogni ruota, svitate il tappo della valvola (usate dei guanti per non sporcarvi le mani), inserite il tubo del manometro (lo strumento che legge la pressione in "bar" e in "psi") nella valvola e leggete il valore della pressione in "bar" sulla scala graduata o sullo schermo del manometro. Il controllo va effettuato a gomme fredde: il calore fa aumentare la pressione e falsa il controllo. Per gonfiare uno pneumatico sgonfio, solitamente, bisogna tirare una leva simile al freno di una bicicletta, mentre se la pressione è troppo elevata si deve premere un tasto (che può essere di plastica o di gomma) per sgonfiarlo, e far sfiatare l’aria come se si premesse su una valvola. Con i sensori di pressione, azzerate il sistema una volta che le gomme sono alla giusta pressione, perché il segnale ricevuto è quello che misura la velocità delle ruote (lo stesso usato dall’ABS e dall’ESP).

9# Esterni. Via la resina. Esistono prodotti specifici per la rimozione di depositi leggeri e diffusi di resina dalla carrozzeria e da tutte le superfici dell'auto: parliamo pure di vetri e parti metalliche. Si vendono nei negozi di accessori auto e nei supermarket: contengono anche speciali sostanze che ammorbidiscono e solubilizzano i residui organici lasciati da insetti e moscerini. Da associare a panni morbidi, come quelli di daino.

10# Niente guai. Sui freni e sulla frizione preferiamo non dare consigli: la soluzione migliore è sempre e comunque far controllare l’auto dal meccanico, senza mettere le mani al veicolo. La verifica dev’essere periodica, ma se avvertite che qualcosa non quadra, anticipate i tempi e recatevi in officina. Per quanto riguarda i filtri aria motore, la pulizia o la sostituzione possono anche essere fatti da sé, purché si sia un minimo esperti: vedi qui.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , come si fa


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