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pubblicato il 30 dicembre 2015

Sospensione Rc auto, ecco come fare se d'inverno non vi serve

Con la brutta stagione non guidate? Bastano pochi semplici passi per risparmiare sull'assicurazione

Sospensione Rc auto, ecco come fare se d'inverno non vi serve

Lasciare l'auto ferma durante l'inverno. Il riferimento non è però ad un possibile blocco totale e prolungato del traffico causa smog; è invece a chi, durante la brutta stagione, non usa la macchina, lasciandola nel box. Per il bollo auto regionale (la tassa di proprietà) nulla si può fare, ma per la polizza obbligatoria dell’assicurazione, la Rca (Responsabilità civile auto), sì. Il "trucco" si chiama sospensione, e vi consente di risparmiare un mucchio di quattrini, un "tesoretto" non indifferente in un momento così difficile per l’economia delle famiglie italiane. Funziona in modo semplicissimo. Ecco un esempio: se pagate la Rca dal 1° marzo 2016 al 1° marzo 2017, potete chiedere la sospensione per 3 mesi, dal 1° novembre 2016 al 1° febbraio 2017. La Rca verrà prolungata di 3 mesi dal 1° marzo 2017: finirà il 1° giugno 2017. Sarà un recupero di quanto sospeso e già pagato.

Sei passaggi

1# Non un diritto. In premessa, va chiarito che la sospensione della polizza non è un vostro diritto, ma una facoltà: se la compagnia dà l’ok, allora potete usufruirne. Quindi, se sapete con certezza di non utilizzare il vostro veicolo per un certo periodo di tempo, verificate che questa opportunità sia prevista dal contratto sottoscritto.

2# Periodi. Dopodiché, controllate quale sia il periodo minimo di sospensione per ottenere una posticipazione della scadenza contrattuale e, quindi, beneficiarne in termini di premio. Tornando al nostro esempio, per la Rca 1° marzo 2016-1° marzo 2017, è in quella fascia temporale che dovrete cercare l’interruzione, per poi recuperarla al momento della riattivazione.

3# Dipende. Non tutti i contratti offrono la possibilità della sospensione della garanzia e spesso prevedono un periodo minimo, che può variare da impresa a impresa, perché tale facoltà possa essere esercitata. Fate attenzione, evidenzia l’Ivass (Istituto che vigila sulle assicurazioni), alla durata massima del periodo di sospensione prevista nel contratto, che in genere è di un anno.

4# Chiedete. Una volta appurato quanto dice il contratto, chiedere alla compagnia di sospendere il contratto: dovete restituire all’impresa il certificato. Ossia l’unico documento cartaceo rimasto in vostro possesso. A meno che abbiate ancora un vecchio contrassegno: in questo caso, restituitelo. Sempre meglio fare tutto tramite raccomandata con avviso di ricevimento o via fax.

5# Cautela. Attenzione, durante la sospensione il veicolo è privo di garanzia e non può circolare. Se causate un sinistro, dovete risarcire tutto di tasca vostra. E se la macchina viene rubata, fate immediatamente denuncia.

6# Riattivazione. Finito il periodo di sospensione, quando chiedete la riattivazione della Rca non oltre il termine massimo previsto nel contratto, l’impresa vi consegna nuovamente il certificato assicurativo.

Classe di merito

Se invece non chiedete la riattivazione nel termine massimo previsto, il contratto Rca si scioglie. Avete comunque diritto di conservare la classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito qualora assicuriate presso la stessa o altra compagnia il medesimo veicolo entro 5 anni dalla scadenza della polizza.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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