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Curiosità

pubblicato il 30 dicembre 2015

2015, le 10 cose che ricorderà il mondo dell'auto

E' stato un anno denso di avvenimenti, dal licenziamento di Jeremy Clarkson al Dieselgate

2015, le 10 cose che ricorderà il mondo dell'auto
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  • 1. L\'avanzata della guida autonoma
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  • 2. La lotta agli Hacker
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  • 3. Il debutto dell\'Alfa Romeo Giulia
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  • 4. La quotazione in borsa della Ferrari
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  • 5. Fiat 124 e Fiat Tipo
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  • 6. Il licenziamento di Jeremy Clarkson - anteprima 6

Quando si chiude un anno solare è facile cadere nella retorica del "certe cose non erano mai successe prima"; "questi livelli non li avevamo mai toccati" (generalmente con accezione negativa); "la situazione sta peggiorando sempre di più". Cercheremo dunque di non incappare anche noi nel più classico degli errori da fine dicembre. Detto questo, il 2015 dell'automobile e più in generale della mobilità è stato davvero denso di avvenimenti. Fra tutti, vorremmo però metterne uno davanti: la ripresa del mercato europeo. Un segnale che non può non far piacere a chi, come noi, all'automobile è ancora affezionato. Ma ci sono almeno 10 fatti che ci faranno ricordare questo 2015, eccoli di seguito.

1. L'avanzata della guida autonoma

Mai come durante il 2015 abbiamo scritto tante notizie relative alla guida autonoma (leggete qui). Per molti costruttori il 2020 sarà l'anno della messa in vendita delle vetture che guidano da sole e le sperimentazioni su strade normalmente aperte al traffico sono già iniziate in Inghilterra, California e Giappone. Anche i competitor si sono moltiplicati: nel 2015 è per esempio arrivata la Baidu Car, la risposta cinese alla Google Car. Qual è la situazione attuale anche in Italia? Per saperlo vi suggeriamo di leggere l'articolo di approfondimento "Guida autonoma, a che punto siamo arrivati".

2. La lotta agli Hacker

Proprio perché le auto sono sempre più connesse e tecnologiche, all'inizio del 2015 è comparso un nuovo problema: gli attacchi hacker (ricorderete il caso della Jeep Renegade). Negli Stati Uniti il dibattito sulla sicurezza e la privacy degli automobilisti è subito approdato in Senato e in autunno le due maggiori associazioni di costruttori hanno siglato un accordo di collaborazione per proteggere le vetture e i loro occupanti da chi vuole "rubargli" informazioni (o semplicemente la macchina!).

3. Il debutto dell'Alfa Romeo Giulia

24 giugno 2015: ad Arese torna a pulsare il cuore Alfa Romeo. I massimi esponenti del Gruppo FCA sono lì riuniti per il debutto della nuova Giulia, la berlina del rilancio del Biscione. La febbre è subito altissima. Piovono prime pagine, click, condivisioni, "googlate" da tutto il mondo, a dimostrazione che con il marchio e la vettura giusti la passione per le quattro ruote è ancora viva. C'è un dettaglio non da poco, però, in tutta la vicenda: la Giulia è ancora lontana dal debutto "vero", quello stradale. Nell'estate del 2015, quella che si può vedere è solo la carrozzeria della Giulia, un inizio comunque importante se si pensa a quello che ha più volte rischiato il Biscione nella sua travagliata storia. Qualche mese dopo, al Salone di Francoforte, abbiamo toccato con mano anche gli interni (qui il video). Ma da che Alfa Romeo è Alfa Romeo, il bello viene quando si guida. E noi siamo in trepidante attesa... Speriamo ne valga la pena: la concorrenza si chiama Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C, sbagliare anche di pochissimo il colpo significa fallire.

4. La quotazione in borsa della Ferrari

Il 10 settembre è arrivata l'ufficializzazione di un avvicendamento che era nell'aria da tempo: Luca Cordero di Montezemolo lascia la presidenza della Ferrari, dopo 23 anni, a Sergio Marchionne. Il passaggio del testimone era inevitabile ed è legato, fra gli altri, alla strategia industriale e finanziaria voluta da Marchionne, che il 3 dicembre ha dato il via allo spin-off (la scissione, in pratica) del marchio del Cavallino Rampante dal resto di FCA, al fine di "realizzare meglio le proprie potenzialità di crescita", come ha affermato il big boss di FCA. Il tutto, sullo sfondo della quotazione a Wall Street, della quale è ancora molto, troppo presto per dare una vautazione.

5. Fiat 124 e Fiat Tipo

La prima è stata probabilmente la Fiat più amata negli Stati Uniti. La seconda uno dei modelli più riusciti dell'azienda torinese degli ultimi 30 anni. Anzi, senza dubbio il più riuscito, insieme alla Croma, al di fuori dei segmenti A e B (in pratica Panda e Uno/Punto). 124 e Tipo tornano alle luci della ribalta fedeli alle proprie radici. La prima lo fa basandosi sulla meccanica migliore disponibile sul mercato delle spider di piccole dimensioni: quella della Mazda MX-5. La seconda puntando tutto sulla convenienza (ma guai a dire low-cost): prezzi da 14.500 euro - 12.500 in fase di lancio - per una berlina a 3 volumi (ma è in arrivo anche la due volumi perfetta per l'Italia) lunga oltre 4,5 metri. Solo il mercato, al di qua e al di là dell'Oceano, potrà dare il giudizio insindacabile, ma 124 e Tipo annata 2015 sembrano avere le carte in regola per convincere.

6. Il licenziamento di Jeremy Clarkson

Ecco il classico esempio di "win-win". Tutti a chiedersi chi ci abbia perso, fra Jeremy Clarkson e la BBC, nel licenziamento del popolarissimo conduttore dala conduzione della trasmissione Top Gear, senza rendersi conto che ci hanno guadagnato entrambi. L'evento ha avuto una cassa di risonanza tale che il primo ha visto schizzare verso l'alto le sue già altissime quotazioni e non avrà certo problemi nel rimpiazzare le entrate che gli garantiva la BBC, visto che grazie ad Amazon è diventato il giornalista dell'auto più pagato al mondo. Da parte sua la BBC ha goduto di un aumento esponenziale della diffusione, sui media di tutto il mondo, del marchio Top Gear: un'esposizione che saprà come far fruttare quando qualcuno busserà alle porte per la pubblicità sulla nuova edizione, condotta, da Chris Evans, Sabine Schmitz e Chris Harris; mentre in Italia ci sono al timone Joe Bastianich e Guido Meda.

7. L'EXPO... dell'automobile

Il 2015 è stato anche l'anno di EXPO, l'esposizione universale tenutasi a Milano il cui tema era "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita!": un evento nel quale l'automotive è riuscita a dire la sua. Il Gruppo FCA ne era partner ufficiale e, oltre ad aver "tappezzato" l'area espositiva con striscioni di benvenuto in tutte le lingue del mondo, ha fornito le auto per "Share&Drive", per un totale di oltre 270.000 km condivisi. Ma anche altri costruttori hanno sfruttato questa vetrina internazionale, qui il nostro dossier.

8. Trent'anni di macchina del tempo

Il 21 ottobre 2015 è stato il trentesimo anniversario dell'uscita nelle sale cinematografiche di Ritorno al Futuro (Back to the Future) e tante sono state le iniziative a tema auto che hanno celebrato la ricorrenza (qui foto e video); anche noi di OmniAuto.it abbiamo dedicato particolare attenzione alla pellicola con una prova molto particolare del nostro Andrea (qui il #perchècomprarlaclassic sulla DeLorean DMC-12). Sempre a proposito di cinema, il 24esimo episodio della saga 007 è stato girato in gran parte per le strade di Roma (qui il backstage), con protagoniste le meravigliose Jaguar C-X75 e Aston Martin DB10 (qui il nostro dossier su Spectre).

9. Il Dieselgate

Il Dieselgate o meglio il caso delle centraline truccate dal Gruppo Volkswagen sulla famiglia EA 189 dei motori TDI da 1,2 - 1,6 - 2,0 litri (montati su vetture a marchio Audi, Seat, Skoda e Volkswagen) passerà alla storia non solo dell'automobile, ma dell'economia. E forse della storia in generale. La sua portata va oltre il lato tecnico delle emissioni di NOx, oltre quello economico dei danni cui ha dovuto far fronte il colosso tedesco; arriva a toccare e mettere in discussione la presunta superiorità tedesca, fatta di rispetto delle regole e "rettitudine", forte della quale, per esempio, la cancelliera Angela Merkel ha imposto l'austerity a diversi Paesi europei, Grecia su tutti. Eppure, nonostante il colpo subito, il Gruppo Volkswagen ha visto crescere il proprio immatricolato nel novembre del 2015 rispetto allo stesso mese di un anno fa; a un ritmo più lento rispetto alla media del mercato, ma si tratta comunque di un segnale importante. La prova che per mettere in ginocchio il colosso di Wolfsburg ci vuole ben altro. Per fortuna.

10. Lo smog che attanaglia l'Italia

Il 2015 si è chiuso con una notizia molto spiacevole: l'aumento smisurato del livello di smog in molte città d'Italia, con Milano in testa alla triste classifica delle più inquinate. Per questo i giorni tra Natale e Capodanno sono stati un susseguirsi di blocchi del traffico e targhe alterne, misure che hanno colpito in maniera diretta parecchi automobilisti senza risolvere il problema, visto che le centraline hanno continuato a snocciolare dati preoccupanti. Il Governo ha stanziato 40 milioni di euro per i Comuni e l'augurio per il 2016 è che l'Italia (e magari l'Europa) riesca davvero ad adottare una strategia a lungo termine che riesca ad abbassare il livello di inquinamento.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Curiosità , expo , guida autonoma


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