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pubblicato il 31 dicembre 2015

Guida in stato d'ebbrezza, cosa si rischia e quali sono le multe

La notte di Capodanno è tra le più a rischio per la sicurezza stradale

Guida in stato d'ebbrezza, cosa si rischia e quali sono le multe

Mai come oggi l’alcol è nel mirino del legislatore: lo dimostra l’imminente introduzione del reato di omicidio stradale, per prevenire le stragi per guida in stato alterato. E recentissime ricerche confermano quando già stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità: droga e alcol sono i colpevoli degli incidenti stradali in un oltre terzo dei casi. C'è anche uno studio svolto negli ultimi cinque anni dal Laboratorio di igiene ambientale e tossicologia forense dell’Asl 12 veneziana che ha analizzato 6.500 campioni di sangue e urina di conducenti coinvolti in sinistri lungo le strade delle province di Venezia, Treviso e Rovigo. Un’area di 6.700 chilometri quadrati sotto monitoraggio. Da marzo 2010 a marzo 2015 sono stati analizzati i campioni biologici per la ricerca quali-quantitativa di alcol e stupefacenti: il 22,9% dei campioni di sangue analizzati è risultato positivo per alcol, il 10% per sostanze stupefacenti, il 4% per entrambi associati: il mix terrificante dato alcol più droga. Ecco perché vale la pena un invito alla cautela per fine 2015-inizio 2016: durante le Feste c’è sempre chi esagera con l’alcol, in base alle statistiche.

Quale limite, quali multe

Le sanzioni per guida in stato d’ebbrezza sono molto strutturate e articolate. In estrema sintesi, il limite è di mezzo grammo di alcol per litro di sangue. Eccezion fatta per neopatentati (primi 3 anni di patente) e conducenti professionali: per loro, vale la tolleranza zero, ossia divieto di bere prima di guidare. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito con la sanzione di 500 euro qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l). Più la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Invece, c’è l'ammenda di 800 euro e l'arresto fino a sei mesi, per un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro. All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno. Infine, 1.500 euro, arresto da sei mesi a un anno, oltre 1,5 grammi. Con sospensione della patente da uno a due anni. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata: una regola un po’ anti-furbetti (c’è chi non guida la propria auto per evitare la confisca).

In caso di incidente

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni sono raddoppiate e è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi, la patente di guida è sempre revocata. Non solo: l’assicurazione può far scattare la rivalsa. Ossia paga i danni e poi chiede il rimborso al proprietario del mezzo. Altro che multe: se ci sono lesioni fisiche, “ballano” somme elevatissime, come vi abbiamo spiegato anche in quest'articolo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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