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pubblicato il 31 dicembre 2015

Rca nel 2016: elettronica sì. Ma vince la carta!

Il certificato cartaceo è la prova che vi scagiona contro eventuali errori del database

Rca nel 2016: elettronica sì. Ma vince la carta!

Sarà un 2016 all’insegna dell’elettronica e della dematerializzazione, ancor più dell 2015. In particolare, nel settore Rca. Il motivo è presto detto: la Legge Stabilità 2016 prevede che la contestazione immediata non sia necessaria anche quando i dispositivi o le apparecchiature di rilevamento sono utilizzati per accertare le violazioni della revisione (articolo 80 del Codice della strada), della massa complessiva a pieno carico nel trasporto di cose (articolo 167) e della copertura assicurativa obbligatoria (articolo 193). Detto in termini più semplici, autovelox, Tutor e varchi elettronici controlleranno le targhe dei veicoli e valuteranno se il mezzo è in regola con la Rca (oltreché con la revisione e il trasporto di cose). Il tutto inizierà quando gli occhi elettronici verranno omologati dal ministero dei Trasporti a funzionare come “controllori”: serviranno mesi.

Come funziona

La telecamera legge la targa, invia il numero alle Forze dell’ordine. Queste consultano un database gigantesco: dentro ci sono i dati di compagnie assicuratrici e Motorizzazione. Se dalla banca dati emerge che non avete pagato la Rca, scatterà la seconda fase, ossia l’accertamento. Dovrete dimostrare che siete invece in regola: se non lo fate, dovrete prima pagare la multa e poi comunque pagare quanto dovuto di polizza assicurativa.

Parola al ministero dell’Interno

Pur tuttavia, il ministero dell’Interno, con la circolare 300/A/8593/15/101/20/21/7 del 10 dicembre 2015 (come spiegato qui), ha voluto chiarire un punto fondamentale: se il database non è aggiornato, se per qualche motivo la compagnia non inserisce l’informazione corretta nel “cervellone” centrale, se la Motorizzazione (per un impiccio burocratico) dimentica di curare a dovere il database, ecco che il vostro certificato cartaceo assicurativo vi soccorre. È quel documento idoneo a dimostrare che avete pagato la Rca, siete in regola, e non vi devono sanzionare. Leggiamo assieme la circolare stessa, che abbiamo già tradotto da burocratese: “Premesso che il certificato di assicurazione è oggi il solo documento che il Codice della Strada prevede che il conducente di un veicolo a motore debba avere con sé, durante la circolazione, ai fini dell'assicurazione obbligatoria, si chiarisce che: qualora la data di validità indicata nel certificato di assicurazione fosse diversa da quella risultante dalle banche dati, con la prima (certificato) scaduta e la seconda non ancora, si provvederà a contestare la violazione, con l'intimazione ad esibire il certificato in corso di validità e data coincidente con quella delle banche dati; qualora invece fosse quest'ultima (banche dati) a essere non più in corso di validità, farà fede il certificato valido; negli accertamenti da remoto si farà riferimento alla validità che risulta presso l'Archivio nazionale dei veicoli, gestito dal ministero dei Trasporti; se scaduta, su questa prevale il certificato valido o, eventualmente, l'attestazione dell'avvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio entro i termini stabiliti, rilasciati dalla compagnia di assicurazione”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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