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pubblicato il 28 dicembre 2015

Divieto di fumo in auto, via libera dal Consiglio dei ministri

Conducente o altri terzi trasportati non portanno fumare in presenza di minori o gestanti

Divieto di fumo in auto, via libera dal Consiglio dei ministri

Passo avanti verso la legge definitiva per il divieto di fumo in auto in presenza di minori e gestanti: il decreto legislativo è stato approvato dal Consiglio dei ministri, e così l’Italia si adegua alla direttiva UE 2014/40/UE sui prodotti del tabacco. Lo evidenzia poliziamunicipale.it. Non è ancora legge, ma c’è un altro passo avanti. In dettaglio, conducente o altri terzi trasportati non potranno fumare in macchina se, a bordo della vettura, sono presenti minori di 18 anni o donne in stato di gravidanza.

Un ambiente chiuso: come un locale pubblico

Non conta nulla se l’auto è in movimento oppure se è in sosta. L’abitacolo della macchina, ambiente chiuso, viene equiparato a un qualsiasi altro pubblico locale, dove già vige il divieto di fumo, a prescindere dalla presenza di minori o gestanti. Attualmente, il testo in vigore dell'articolo 51 della legge 3/2003 vieta di fumare nei locali chiusi, a eccezione di quelli privati non aperti a utenti o al pubblico e di quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati. Divieto anche nelle aree all'aperto di pertinenza delle istituzioni del sistema educativo di istruzione e di formazione. Il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2014/40/UE prevede l'estensione del divieto di fumo nelle seguenti aree o circostanze: nelle pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pediatrici); nelle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli Irccs.

Quali multe?

Le sanzioni previste restano quelle previste dall'articolo 7 della legge 584 dell’11 novembre 1975, ovvero: sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 25 a 250 euro (ammesso il pagamento in misura ridotta pari a 50 euro. Sanzione raddoppiata, cioè da 50 a 500 euro (ammesso il pagamento in misura ridotta pari a 100 euro) se la violazione è commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni. Proprio quest’ultima è presumibile sia la multa automobilistica, anche se va attesa la legge per capirci di più.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , salute , sicurezza stradale


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