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Attualità

pubblicato il 24 dicembre 2015

Smog: incubo blocco del traffico

Milano paralizza le auto. Roma ci pensa. Altri Comuni pronti allo stop

Smog: incubo blocco del traffico

Milano sommersa dallo smog. Le polveri sottili, quelle che penetrano a fondo nei polmoni causando danni di vario genere alla salute, non danno tregua. I nemici si chiamano PM10 (particolato col diametro aerodinamico uguale o inferiore a 10 millesimi di millimetro) e, ancora peggio, PM 2,5 (col diametro così piccolo da risultare ancora più pericolose). Così, la Giunta comunale ha deciso il blocco della circolazione dei veicoli privati nel territorio del Comune di Milano per le giornate di lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre dalle 10 alle 16. Più vari incentivi per i mezzi pubblici. Evidentemente poco utliizzati perché inefficienti.

No al "Piove, Governo ladro"

La situazione è drammatica: le centraline di tutta la Lombardia registrano valori fuori norma del PM10 addirittura da un mese. Ma sarebbe inopportuno, proprio ora, un attacco diretto al sindaco di Milano Giuliano Pisapia e alle politiche ambientali della sua Giunta. Il fatto è che le condizioni meteorologiche indicano la possibilità che la situazione si protrarrà anche nelle prossime due settimane: zero neve, zero pioggia, alta pressione, dicembre secco, nebbia. Tutti fattori che favoriscono il ristagno dello smog negli strati bassi dell'atmosfera, al livello dei nostri nasi. Siamo contrari per principio al "Piove, Governo ladro". Ma c'è un ma. In passato, la stessa identica Giunta milanese sbandierava i risultati brillanti (calo dello smog) grazie soprattutto all'Area C: in realtà, la (presunta, perché molti contestavano quei dati) diminuzione delle polveri sottili era legata alle condizioni meteo (la pioggia, anzitutto). Questo i politici locali milanesi non lo ricordavano mai nei loro comunicati in cui snocciolavano dati incoraggianti. E francamente, che adesso parlino di emergenza fa cadere le braccia: tanto per dire, leggete qui il nostro articolo del 2011.

Pisapia cerca la collaborazione della "cintura"

"Tutti gli studi scientifici dimostrano che per avere una maggiore efficacia i provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico devono riguardare un territorio vasto e non solo i singoli Comuni - afferma il Pisapia -. In questi giorni di grande emergenza, non si può restare indifferenti. È necessario intraprendere azioni condivise perché la salute dei cittadini è un bene da preservare ad ogni costo. Per questo, come sindaco della Città metropolitana, invito tutti i Comuni del territorio a prendere provvedimenti come quello adottato da Milano, dove non si potrà circolare con mezzi privati dalle 10 alle 16, dal 28 al 30 dicembre. Una misura che si somma a quella già in vigore che permette di viaggiare tutto il giorno sui mezzi pubblici con un unico biglietto singolo". E qui si apre un secondo capitolo doloroso. Sino a pochi mesi fa, era in vigore un protocollo provinciale: tutti i Comuni della Provincia prendevano misure anti-smog in casi di allarme rosso. Già all'epoca non tutte le amministrazioni della "cintura" milanese aderivano a quelle misure; e ancora meno sono intenzionate a farlo adesso che c'è la Città metropolitana. Sono politici incapaci di sedersi a un tavolo per prendere provvedimenti condivisi, e tutti ne pagano le conseguenze.

La capitale boccheggia

Se Milano piange, Roma non ride. Si va verso il blocco totale del traffico o le targhe alterne nelle giornate di lunedì e martedì prossimi. Più il biglietto unico per viaggiare su bus e metro tutto il giorno. Questo il piano del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, anche se a nulla sono servite le due giornate di targhe alterne di lunedì e martedì scorsi: le centraline Cinecittà e Preneste, a Roma est, segnavano rispettivamente 88 e 76 microgrammi per metro cubo a fronte dei 50 consentiti dalla legge. In totale, 5 centraline su 13 hanno superato il limite dei 35 sforamenti all'anno. E i soldi per il biglietto unico, Roma dove li trova? Sul modello dell'agevolazione già sperimentata a Milano, il Campidoglio attingerà al fondo di 5 milioni messo a disposizione dal ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ai Comuni che promuovono misure antismog. Non si esclude il ricorso al blocco totale della circolazione, magari il 27 dicembre che è una domenica. Ma l'inquinamento assilla un po' tutta l'Italia. A Palermo, il centro storico è stato trasformato in una "rambla" barcellonese di 3 chilometri: il Comune ha raddoppiato le aree off limits alle auto, istituendo fino al 6 gennaio una gigantesca isola pedonale. Non vogliamo scadere nelle retorica dell'automobilista-bancomat o vittima dei Comuni; però la realtà è sotto gli occhi di tutti: la politica locale, quando è in difficoltà, mette nel mirino l'auto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , blocco traffico , inquinamento


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