Da Sapere

pubblicato il 25 dicembre 2015

Viaggi natalizi, come sopravvivere alle abbuffate

Sei importanti consigli da seguire prima di mettersi alla guida per evitare malori

Viaggi natalizi, come sopravvivere alle abbuffate

Magari non lo si confessa per pudore, o lo si ammette solo dopo aver rischiato un incidente, ma uno dei più grossi problemi dei viaggi natalizi sono le abbuffate: quelle del 24, 25, 26 dicembre, così come i super cenoni di Capodanno. Lo sanno bene le persone che lavorano al pronto soccorso durante quei giorni: i malori per chi ha ecceduto col cibo non si contano. Ecco perché può essere utile una serie di dritteanti-guaio. Ovviamente, non ci limitiamo a dire di mangiare un piattino di riso… E volutamente non facciamo riferimento all’alcol, che è davvero negativo, come ben sapete.

Cosa conoscere per viaggi tranquilli

1# Regole auree. Le regole d’oro gastrointestinali sono qualità degli alimenti, movimento svolto, pasti piccoli e frequenti, come se ognuno fosse un lattante o un gastritico. Alla guida, i problemi nascono anzitutto da fattori meccanici legati alla postura assisa che comprime l’addome limitandone il moto peristaltico propulsivo. Anche la cintura del pantalone va spesso allentate specie subito dopo i pasti. Quindi mai iniziare un viaggio in auto subito dopo il pasto ed in caso fermarsi periodicamente per un po’ di moto digestivo.

2# Qualità. Il secondo fattore che incide sulla digestione deriva dalla qualità del cibo. Con gli alimenti grassi, c’è l’aumento dei lipidi che determina maggiore attività del fegato e contrazione della colecisti. Ciò comporta alterazione del transito intestinale e della peristalsi. Così come la tendenza al sonno precoce (incoming sleeping).

3# Spezie. Le spezie, tè e caffè eccitano la secrezione gastrica e aumentano le possibilità di reflusso gastro-esofageo, a dispetto della posizione assisa assunta in guida. Infatti, negli ultimi anni il reflusso gastro-esofageo costituisce una patologia disfunzionale emergente. L’incidenza è stimata in circa 5 pazienti ogni 100.000, ma il 4,7% della popolazione avverte iguai almeno una volta al giorno, specie il rigurgito. 

4# Fretta. Per quanto attiene la quantità di cibo ingerito, se il pasto è stato abbondante, e in genere frettoloso, tende ad una brusca dilatazione gastrica che paralizza lo stomaco ed evoca una sindrome di eccitazione del nervo e del plesso vagale.

5# Crisi. Tra i disturbi istantanei che possono colpire il guidatore vi sono le crisi vagali. Esse originano dal nervo vago, che dal cranio innerva quasi tutti gli organi. Le stimolazioni sono le più disparate. Può rallentare i battiti del cuore (bradicardia) e aumentare la pressione sanguigna nell’iperteso. In genere nel soggetto sano, soprattutto giovane, colpisce lo stomaco con una sensazione di nausea, tendenza al vomito, sudorazione fredda e malessere acutissimo. Si stempera vomitando, mettendosi in posizione sdraiata a gambe più elevate rispetto al tronco per fare affluire il sangue al cuore.

6# Consigli. Prima della partenza, un pasto o colazione di modesta entità volumetrica a base di biscotti (masimo tre), latte e poco caffè. Da evitare lo yogurt per possibile aumento dell’acidità gastrica nei portatori di reflusso. Evitare cibi grassi (insaccati, conditi con maionese) e prediligere i carboidrati. Questi danno un piccolo rinforzo, necessario per acquisire energia biodisponibile pronta. Ricordarsi che la guida è uno stress metabolico con consumo doppio o triplo rispetto al metabolismo basale. Le bevande devono essere di media temperatura e non gasate (circa 10° C) per evitare stress gastrico e paralisi della motilità gastro-intestinale. Si raccomanda di bere almeno 300 millilitri ogni ora.

Sbalzi bestiali

Non esporsi prima del viaggio a temperature basse per evitare la paralisi della motilità gastrica, seguendo il consiglio antico delle mamme che proibivano ai figli il bagno post-prandiale per almeno due ore. Lo sbalzo di temperatura abitacolo/esterno dell’auto può essere davvero una mazzata: occhio.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie cardiopolmonari dell’Università di Siena, e coordinatore scientifico dell’associazione European Automotive Medicine (ERGAM), nonché autore di “Long Term Driving” (in editing) e la gastroenterologa Dott.ssa Stefania Giambartolomei​, Roma

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute , viaggiare


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