Curiosità

pubblicato il 21 dicembre 2015

La scomparsa dei fari a scomparsa

Dal 1936 al 2004 tante auto hanno usato questa soluzione, poi accantonata per le norme di omologazione

La scomparsa dei fari a scomparsa
Galleria fotografica - Auto con fari a scomparsa, foto storicheGalleria fotografica - Auto con fari a scomparsa, foto storiche
  • BMW Serie 8	   - anteprima 1
  • Chevrolet Corvette C5   - anteprima 2
  • Cord 182	   - anteprima 3
  • Ferrari Testarossa  - anteprima 4
  • Ferrari F40   - anteprima 5
  • Fiat X1/9	   - anteprima 6

La loro storia è durata quasi 70 anni, 68 per la precisione, se si considera il periodo che va dalla Cord 812 del 1936 alle Chevrolet Corvette C5 e Lotus Esprit, entrambe uscite di produzione nel 2004. Stiamo parlando dei fari a scomparsa e della loro totale...scomparsa, dalla produzione automobilistica contemporanea. E' stata l'introduzione delle normative riguardanti gli urti con i pedoni a decretare la loro fine, sebbene la gran parte dei costruttori che li utilizza li avesse già iniziati ad abbandonare da tempo. Il picco della loro popolarità, infatti, è durato per circa due decenni, dalla metà degli anni Settanta alla metà dei Novanta, e il fatto che un'auto li avesse era quasi sicuramente sinonimo di sportività. Il primo scopo tecnico dei fari a scomparsa, infatti, è quello di poter mantenere bassa e rastremata la linea del cofano.

Oggi si fa meglio coi fari integrati

Se si guarda la parte anteriore del profilo di tantissime auto che li usano, come la BMW Serie 8, la Fiat X1/9, la Honda NSX, la Lamborghini Countach, la Lancia Stratos o la Volvo 480, tanto per citarne alcune, si scopre che questo è disegnato con un solo tratto di matita. Questo vuol dire avere una linea tanto pulita quanto aerodinamica, un risultato impossibile da ottenere il altri modi, almeno fino alla seconda metà degli anni Novanta. A partire da questo periodo, infatti, la tecnologia dell'illuminazione ha fatto un deciso salto in avanti, consentendo di disegnare e realizzare fari dalle superfici curve e complesse senza troppi costi aggiuntivi. Del resto, bisogna ricordare che i fari a scomparsa si portano dietro meccanismi complessi, spesso costosi e a volte anche delicati.

Un fascino senza tempo

A questo proposito, non è raro vedere, soprattutto su auto più vecchie, che i fari a scomparsa non si alzano esattamente nello stesso momento, ma che arrivano in posizione con un istante di differenza. Ma, piccoli problemi di messa a punto a parte, il loro fascino è innegabile. Alzi la mano chi, da bambino o da grande, non si è mai fermato un attimo per vedere una Ferrari Testarossa, una 308 o una F40, sperando che si accendessero i fari. Il fatto, poi, che i fari a scomparsa siano quasi sempre composti da due tradizionalissime lampade rotonde, dona un tocco di personalità in più all'auto che li monta, perché sembrano quasi due occhi che si aprono per guardare meglio la strada da divorare di lì a poco.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Curiosità , auto storiche , autoaccessori


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