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pubblicato il 16 dicembre 2015

Pirelli sperimenta i pneumatici in fibra naturale

Le nuove coperture utilizzano l'estratto naturale di guayule al posto di polimeri del petrolio

Pirelli sperimenta i pneumatici in fibra naturale

Gli pneumatici sono un elemento essenziale di ogni auto, quasi al pari del suo motore. Nonostante i passi da gigante fatti nell'ultimo secolo sia sul fronte dell'aderenza - pensate alle gomme invernali o a quelle all season - che su quello delle performance, la formula però non si è rivoluzionata. Si parla ovviamente di quella chimica, che fino ad ora è rimasta a base di polimeri derivati dalla petrolchimica. Qualcosa sta però per cambiare stando a Pirelli che in questi giorni ha testato in pista i primi pneumatici UHP a base "naturale", costruiti utilizzando la resina derivata dalla pianta del guayule. Com'è andato il test? Bene, secondo il produttore italiano, che afferma di aver registrato prestazioni comparabili ad un treno di pneumatici standard.

L'arbusto utilizzato per i nuovi copertoni eco-friendly cresce prospero nei climi aridi ed è considerato da tempo una possibile alternativa all'albero della gomma - l'Hevea Brasiliensis - proprio per le sue caratteristiche di sostenibilità (crescere con poca acqua e senza l'uso di pensticidi). Un materiale interessante proprio per il suo basso impatto ambientale, che i tecnici di Pirelli hanno allo studio da due anni nei laboratori Versalis - società del Gruppo Eni -, da dove sono usciti per la prova su strada. Per il test Pirelli ha scelto le piste di Vizzola e Balocco e la Maserati Ghibli per mettere sotto stress la nuove coperture. Che sia questo il futuro degli pneumatici è difficile ancora dirlo, ma la concorrenza è agguerrita, ad incominciare da Hakook che ha allo studio gli iFlex senz'aria.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , pneumatici


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