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Tecnica

pubblicato il 28 agosto 2007

GM prova su strada la tecnologia HCCI

I primi test su Saturn Aura e Opel Vectra

GM prova su strada la tecnologia HCCI
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Abbassare fino al 15% i consumi di carburante e rientrare nei limiti delle future normative sulle emissioni. Sono questi i due obiettivi che GM vuole raggiungere attraverso l'HCCI, ovvero il processo di combustione ufficialmente noto come accensione per compressione a carica omogenea che per la prima volta è stato montato su due veicoli speciali realizzati sulla base delle versioni 2007 di Saturn Aura e di Opel Vectra. Questi due prototipi, equipaggiati con un motore 2.2 ECOTEC da 180 CV (132 kW) che ha una coppia massima di 23,5 kgm (230 Nm), rappresentano una delle prime dimostrazioni pratiche della tecnologia HCCI al di fuori di un laboratorio.

Come funziona un motore HCCI? Questo accende una miscela di benzina e di aria comprimendola nel cilindro e, al contrario di quanto avviene in un normale motore a benzina od a gasolio, la tecnologia HCCI fa sì che l'energia si liberi senza fiamma a bassa temperatura nell'intera camera di scoppio. Qui tutto il carburante viene bruciato contemporaneamente, producendo una potenza simile a quella dei motori a benzina di tipo convenzionale, ma utilizzando una minore quantità di benzina. Una condizione indispensabile del processo HCCI è il calore, per questo nei cilindri ci sono normali candele per generare il calore necessario per gli avviamenti a freddo e per mandare rapidamente in temperatura il catalizzatore, consentendo il funzionamento in modalità HCCI. In questa fase la composizione della miscela è piuttosto magra, poiché contiene una maggiore percentuale d'aria. La possibilità di HCCI di funzionare con una miscela magra fa sì che l'efficienza del motore sia simile a quella di un Diesel, ma comporta solo la presenza di sistemi di post-trattamento di tipo convenzionale. Per ridurre le emissioni, i motori Diesel necessitano invece di sistemi di post-trattamento più complessi e costosi. Infine va ricordato che il rapporto di compressione è simile a quello dei normali motori ad iniezione diretta di benzina e compatibile con tutte le benzine in commercio e con la miscela E85.

GM vuole ora dimostrare l'adattabilità di questa tecnologia attraverso questi due veicoli sperimentali realizzati sulla base di autovetture prodotte in serie come Saturn Aura ed Opel Vectra (la prima con trasmissione automatica, la seconda - destinata al mercato europeo - con cambio manuale). Al momento i prototipi possono funzionare in modalità HCCI fino a circa 55 miglia orarie, per poi passare all'accensione a candela, con l'aumentare della velocità e del carico del motore. «Il maggior problema che la tecnologia HCCI deve affrontare - ha però avvertito il direttore esecutivo di GM Powertrain Advanced Engineering, Uwe Grebe - è rappresentato forse dalla gestione del processo di combustione. Con l'accensione a candela, si può regolare la fasatura e l'intensità dell'accensione. Con la combustione senza fiamma di HCCI, è invece necessario variare la composizione della miscela e la temperatura in modo complesso ed appropriato se si vogliono avere prestazioni confrontabili».

«Nonostante i costi considerevoli che HCCI comporta, abbiamo fatto grandi passi avanti per portare questa lungamente attesa tecnologia di combustione fuori dai laboratori di ricerca e provarla su strada con queste Saturn Aura ed Opel Vectra sperimentali» ha proseguito Grebe. «Ora sono necessarie ulteriori spese per lo sviluppo, che comprende programmi di ricerca e di prova, per fare in modo che questa tecnologia sia pronta per essere utilizzata nelle molteplici situazioni che gli automobilisti si trovano a dover affrontare».

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Tag: Tecnica , Opel , inquinamento , filtro antiparticolato


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