Curiosità

pubblicato il 15 dicembre 2015

Pininfarina, 10 capolavori che hanno fatto storia

Mahindra non ha comprato "solo" un'azienda e un marchio. Ecco alcune perle della Carrozzeria

Pininfarina, 10 capolavori che hanno fatto storia
Galleria fotografica - Pininfarina, 10 capolavoriGalleria fotografica - Pininfarina, 10 capolavori
  • Cisitalia 202 - anteprima 1
  • Ferrari 250 GT - anteprima 2
  • Ferrari Testarossa - anteprima 3
  • Alfa Romeo Giulietta Spider - anteprima 4
  • Alfa Romeo Duetto - anteprima 5
  • Fiat 124 Spider - anteprima 6

La notizia è di ieri, ma se ne parlerà ancora per qualche tempo: gli indiani del Gruppo Mahindra hanno rilevato la Pininfarina. Come era facile aspettarsi, subito si sono levate le "grida" di chi si dice contrario alla (s)vendita di pezzi così importanti di "italianità". Una posizione comprensibile, ma solo in parte. Se si guarda infatti a un altro caso analogo, ben vengano gli indiani: Jaguar e Land Rover - nelle mani della Tata dal 2008 - non hanno mai conosciuto un periodo migliore degli ultimi sette anni in termini di solidità societaria, creatività, propositività, innovazione tecnica e risultati commerciali (un discorso applicabile al 100% anche al caso Geely-Volvo, in cui i cinesi hanno finora dimostrato di saperci fare più degli svedesi e di tutti quelli che sono venuti fino al 2010). Il tutto, conservando sede e occupazione nel Paese natale, l'Inghilterra. Ciò non significa che tale virtuosismo si possa ripetere in automatico, ma i presupposti ci sono: Mahindra non è "solo" il marchio automobilistico che da qualche anno è presente sul mercato italiano, è una multinazionale con sede a Mumbai, il cui fatturato nel 2014 è stato di 16,9 miliardi di dollari, presente in oltre 100 mercati, le cui aree di business spaziano dall'automotive ai veicoli pesanti, dall'information technology a servizi finanziari, dalla difesa alla mobilità. L'auspicio è che Mahindra sappia valorizzare il meglio della Pininfarina, una storia che abbiamo cercato di racchiudere nei dieci capolavori che seguono (e che ci sono costati il doloroso "sacrificio" di tanti altri...).

1# Cisitalia 202, opera da museo

Capolavoro nel vero senso della parola: è la prima vettura al mondo a meritarsi un'esposizione permanente un museo di Arte Moderna. Non un museo qualsiasi, bensì il il MoMA di New York. La 202 è una Berlinetta costruita in piccola serie per la Cisitalia negli Stabilimenti Farina di Corso Trapani a Torino. Presentata nel 1947 alla mostra della Carrozzeria della Triennale di Milano, ha vinto il primo premio al Concorso di Eleganza di Villa d’Este (Cernobbio, Como) nel 1947.

2# Ferrari 250 GT

Sono oltre 100 le Ferrari realizzate da Pininfarina nella storia, quindi la scelta è a dir poco difficile. Nella selezione non può sicuramente mancare la 250 GT. Berlinetta a 2 posti, viene disegnata da Pininfarina per l'uso agonistico, motivo per cui ha il passo particolarmente corto, pari a 2,40 metri, caratteristica che la rende visivamente molto compatta. La 250 GT è stata prodotta in circa 200 esemplari dopo la presentazione al Salone di Parigi del 1959. Ne esistono due versioni: la “corsa” è realizzata in alluminio, la “lusso” in acciaio.

3# Ferrari Testarossa

Con questa chiudiamo la rassegna di vetture del Cavallino Rampante: la Testarossa, una delle Ferrari più inconiche, non poteva rimanerne fuori. Innanzitutto, si tratta della prima volta che una vettura di Maranello top di gamma non è identificata da una sigla, bensì da un nome proprio, ispirato dal colore con cui erano verniciate le testate del motore. Nome che, come è facile intuire, richiama idealmente gli anni Cinquanta, quando la "Testa Rossa" dominava sui circuiti di tutto il mondo. È una vettura che per le sue forme si pone al limite tra la provocazione di un prototipo e la fattibilità industriale. In ogni caso è regolarmente omologata per l’uso stradale; la sua carrozzeria è allestita nello stabilimento di Pininfarina a Grugliasco (Torino).

4# Alfa Romeo Giulietta Spider

Il rapporto con Alfa Romeo viene inaugurato con la creazione della 6C 1750 Gran Sport, ma è negli anni Cinquanta che il rapporto tra le due aziende si fortifica. In questi anni, infatti, Pininfarina propone alla Casa del Biscione di mettere in produzione versioni speciali in piccole serie. Una di queste è la Giulietta Spider. Un successo clamoroso, amato prima di tutto negli Stati Uniti e in Italia, ma acclamato come uno dei migliori esempi di design di tutti i tempi in ogni angolo del mondo.

5# Alfa Romeo Duetto

Quarantanove anni di vita, di cui ventotto di carriera, e non una ruga sul "volto" della due posti di Arese. Un'auto che viene presentata nel 1966 al Salone di Ginevra e che viene prodotta da Pininfarina, attraverso vari aggiornamenti di prodotto, fino al 1993. La sua caratteristica forma a "osso di seppia" rimane però invariata nel corso degli anni: il frontale e la coda arrotondati, uniti da fiancate sporgenti e curve, richiamano infatti la conchiglia del mollusco.

6# Fiat 124 Spider

A proposito di roadster italiane (oltre che tema di grande attualità, visto il gran parlare che si fa della sua "erede" moderna su base Mazda MX-5), è opera di Pininfarina il design della 124 Spider originale. Quella presentata al Salone di Torino del 1966 e amata soprattutto negli Stati Uniti d'America. Un'auto capace di convincere oltre 150.000 clienti grazie al suo design aggressivo e insieme pulito, tipicamente anni Sessanta (nella forma circolare dei fari, per esempio, ma anche nei paraurti in metallo) eppure "senza tempo". Marchionne e FCA tutta si augurano di bissare il successo...

7# Ferrari P4/5 by Pininfarina

Avevamo promesso che ci saremmo fermati alla Testarossa, ma quando la passione, la lucida follia e la competenza si incontrano noi "comuni mortali" non possiamo che ammirare e riportare: Ferrari P4/5 è stata interamente disegnata, progettata e costruita da Pininfarina trasformando in realtà il sogno del collezionista James Glickenhaus, la cui passione è pareggiata solo dalle sue disponibilità economiche, evidentemente. Il progetto ha portato alla realizzazione di oltre 200 i componenti specificatamente sviluppati; la carrozzeria è interamente in carbonio e il design è stato sviluppato di pari passo con le esigenze aerodinamiche.

#8 Pininfarina Sintesi

Pininfarina non è "solo" auto di produzione. E' anche studio, immaginazione, capacità di intravedere le tendenze future. Sintesi rappresenta un’ardita esplorazione nel futuro della mobilità sostenibile e intelligente. Come? Attraverso una filosofia di fondo che sempre di più troviamo (almeno nelle intenzioni) sulle auto moderne: non considerare l’auto come una "capsula" che copre meccanica e passeggeri, ma come un insieme omogeneo di parti meccaniche concepite attorno ai passeggeri, che costituiscono il punto di partenza del progetto. Sintesi è stata presentata in anteprima al Salone di Ginevra del 2008.

9# Pininfarina 2uettottanta

Il nome è tutto un programma e, ovviamente, richiama la scoperta per eccellenza del marchio Alfa Romeo. Questo progetto, come affermano in Pininfarina, è dedicato a chi cerca "vanità, divertimento e gusto di vivere all’aria aperta. A chi ama le icone come espressione più alta dell’epoca in cui vive". Insomma: un'Alfa Romeo all'ennesima potenza. 2uettottanta non viene mai prodotta, purtroppo resta un esercizio di stile, che però una grande soddisfazione se la toglie: nel 2010 si aggiudica il riconoscimento di Car Design of the Year.

10# BMW Pininfarina Gran Lusso Coupé

Altro progetto che non ha mai visto la catena di montaggio (e mai la vedrà) è la BMW Pininfarina Gran Lusso Coupé. Un lavoro, questo, che rappresenta la prima volta di BMW e Pininfarina insieme: si tratta (purtroppo) di un esemplare unico che reinterpreta con gli occhi e la matita di Pininfarina il concetto di una lussuosa due porte marchiata BMW. La riuscita del progetto è confermata dai premi ricevuti: GOOD DESIGN™ Award 2013 e Menzione Speciale nell’ambito dei German Design Award 2014.

Pinifarina Ferrari Sergio | Salone di Ginevra 2015

Proprio a Ginevra, un anno fa, vedemmo il concept. Adesso, nell'edizione 2015 del Salone di Ginevra, vediamo finalmente dal vivo la Ferrari Pinifarina Sergio, la fuori serie che sarà costrutia per una cerchia limitatissima di clienti. Le sue forme si ispirano ad alcune ferraridel passato, indovinatele tutte.

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Tag: Curiosità , Pininfarina , auto italiane , auto storiche , car design


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