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pubblicato il 15 dicembre 2015

Dossier Auto e Salute

Disturbi circolatori, che fare quando si guida spesso

Passare ore in auto può causare qualche fastidio che però si può tenere sotto controllo.

Disturbi circolatori, che fare quando si guida spesso

No, stavolta non parliamo della circolazione stradale e dei gravissimi guai che affliggono le metropoli italiane; piuttosto analizziamo un altro problema (ben più pesante, visto che riguarda il proprio benessere): la circolazione sanguigna. Infatti, a volte passare ore e ore alla guida significa (in certe condizioni psicofisiche) causare qualche fastidio alle vene, specie quelle delle gambe. Dal momento che, come ben sapete, rinunciare all’auto è assolutamente impossibile (rimane la preferita perché niente è comodo come la macchina e nelle nostre città i mezzi pubblici sono spesso inefficienti), allora non resta che capire dove si annidano le criticità, per poi cercare di mettere in pratica qualche accorgimento per favorire la circolazione sanguigna.

Se lo conosci, lo limiti

1 # Gambe. La chiave della questione è semplice: se restate nell’identica posizione per lungo tempo al volante, può non esserci un efficace ritorno del sangue al cuore. Infatti, i muscoli delle gambe non si contraggono; quindi, le vene non vengono “spremute” e non c’è un adeguato svuotamento. Fatta eccezione quando agisce sui pedali di freno e frizione; ma trattasi di “esercizio” di poco conto.

2 # Compressione. Seduti al volante, le gambe sono piegate. Così, si creano punti di compressione: ostacola il passaggio del sangue. Si arriva perfino all’ostruzione del normale flusso nei pressi dell’inguine e del ginocchio. Morale: il ritorno del sangue al cuore non è perfetto.

3 # Fattori negativi. A quanto sopra, aggiungete la tensione nervosa nel traffico o nel viaggio, che di certo non incidono positivamente a livello circolatorio; più le vibrazioni dell’auto: vanno a stimolare male le pareti delle vene. Il tutto in contrasto con una temperatura spesso eccessiva dell’abitacolo (d’estate, o d’inverno col riscaldamento a palla). Messaggi contrastanti all’organismo che fanno dilatare le vene.

4 # Sgranchitevi. La regola numero uno è facile: sgranchirsi le gambe appena possibile. Più si soffre di gambe pesanti e problemi circolatori, minore dev’essere l’intervallo fra una sosta e l’altra. E durante la pausa, guai a fumare stando fermi: il fisico necessita di aria pura, con una piccola camminata. Le gambe devono ripompare sangue al cuore, riattivando la circolazione.

5 # Indumenti comodi. Guai a vestirsi con un intimo scomodo, o con pantaloni che stringono troppo la vita e le gambe. Idem per le calze: anche i polpacci devono essere liberi di “respirare”.

6 # Posizione giusta. Al volante, il bacino deve mantenere un angolo leggermente superiore ai 90 gradi. Le gambe non devono essere eccessivamente costrette all’interno dell’abitacolo dei pedali. E comunque, seppure di pochi millimetri, ogni tanto cambiate posizione, per favorire la circolazione. Per saperne di più vi suggeriamo di leggere l'articolo sulla giusta postura in auto.

Il guaio peggiora

Lo stress della vita quotidiana, unito alle cattive abitudini alimentari, alla mancanza di un minimo di movimento fisico, hanno incrementato i disturbi legati alla circolazione del sangue. Occhio ai sintomi: in particolare, mani e piedi cominciano a gonfiare a causa del lento deflusso del sangue. Con un minore pompaggio del sangue attraverso il corpo, anche tutte le altre funzioni rallentano: per la digestione più lenta, subentra la stitichezza. Appena avvertite un minimo sintomo, rivolgetevi al vostro medico.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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