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pubblicato il 11 dicembre 2015

Omicidio stradale, ecco cosa cambia con la nuova legge

Manca pochissimo all'introduzione del reato. Carcere fino a 18 anni se le vittime sono più di una

Omicidio stradale, ecco cosa cambia con la nuova legge

Omicidio stradale: la materia è ostica, complicata e articolata, ma nelle prossime righe cercheremo di renderla quanto più chiara possibile. Per cominciare, è un disegno legge, che ha avuto l'ok del Senato e che ora torna ala Camera. Detto così, pare facile: in realtà, sono anni che il Parlamento ne discute senza venire a capo di nulla, con un ping-pong estenuante fra le due Aule. Tanto che è stata tirata in ballo la fiducia al Governo Renzi: serviva l'ok al disegno legge per dire sì all'Esecutivo. Il maxi-emendamento che introduce il reato di omicidio stradale è passato al Senato; adesso tocca a Montecitorio a dover dare il via libera, in quarta lettura. Secondo aspetto: durante il lunghissimo viaggio fra i politici in Parlamento, il ddl è cambiato e ricambiato più volte. Dell'originario reato di omicidio stradale doloso (quasi volontario), con pene severissime per chi causa incidenti in stato alterato da alcol o droga, non c'è più nulla. Adesso, siamo di fronte a un omicidio stradale colposo, per imprudenza. Con sanzioni abbastanza dure (più dell'attuale omicidio colposo; è ovvio, se no il nuovo reato non avrebbe senso).

In sintesi

Il Codice della Strada cambierà così, una volta che il ddl sarà legge: carcere da 2 a 7 anni per chi provochi per colpa la morte di qualcuno in violazione delle norme stradali; da 8 a 12 se in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. Da 5 a 10 anni se in pesante violazione del Codice della Strada: forte velocità, passaggio con il rosso, contromano, inversioni in prossimità di incroci, curve, sorpassi vicino alle strisce. La stessa pena si applica se l’autore del reato è un conducente di professione, anche con tassi alcolemici più bassi (superiori allo 0,8 grammi per litro). Pene più aspre se senza patente o assicurazione. Ridotte fino alla metà, se c’è una condotta colposa della vittima. Carcere fino a 18 anni se le vittime sono più d’una. L’omicida si dà alla fuga? Per il pirata, la pena salirà da un terzo a due terzi e non sarà inferiore ai 5 anni; 7 anni invece per lesioni gravissime. E l'arresto è previsto per chi causa un incidente mortale in stato di ebbrezza grave o sotto l’effetto di droghe e, nel caso di conducenti professionisti, anche in caso di ebbrezza lieve.

Niente ergastolo della patente

Molto più lievi rispetto al ddl originario anche le sanzioni per la patente. Niente ergastolo della licenza di guida, ma prolungamento del ritiro della patente commisurata alla gravità del fatto. Si parte da 4 anni di stop. Si arriva, nel peggiore dei casi, a 30 anni. Un cambiamento non da poco, che fa crollare uno dei capisaldi dell’omicidio stradale. Le nuove regole faranno da deterrente contro chi guida ubriaco o drogato? Il dibattito è aperto.

Nuovo commento 12 Commenti

1

OK ma...

Stefano

Pubblicato il 12/12/2015 alle 07:40

OK, legge soddisfacente (se mai vedrà veramente la luce) ma... FATELA RISPETTARE! Che non finisca tutto come al solito a vino e tarallucci. Sbatteteli dentro quei delinquenti che ammazzano sotto l'effetto di alcol e/o droghe la gente innocente sulle strisce o mentre viaggia per fatti suoi. Ma fatelo! Non si tirino fuori i soliti cavilli legali, il timbro che manca, la firma nel posto sbagliato, il patteggiamento, la buona condotta, etc. IN GALERA CHI UCCIDE PER STRADA.

2

commento al quanto demagogico!

automobilista incaxxato

Pubblicato il 12/12/2015 alle 10:46

Non si può mandare in galera una persona per quasi 20 anni,per un incidente stradale,dove secondo questa legge assurda,si condanna una persona a prescindere,voglio dire come si fa a valutare la volontà di uccidere con la propria automobile? Ma scherziamo?! Un omicidio colposo è andare con la pistola e uccidere una persona intenzionalmente,con volontà di farlo! Questa legge se messa in atto,ha molte contraddizioni e presenta un pregiudizio di fondo:un automobilista è un assassino se causa la morte per un incidente,senza ma e senza se!

3

@ 2 forse intendevi doloso

gig

Pubblicato il 12/12/2015 alle 12:28

l'omicidio intenzionale è doloso (ti voglio uccidere), mentre se l'intenzione non c'è si parla di colposo (il cacciatore che confonde un uomo col cinghiale e gli spara). Nel mezzo c'è il preterintenzionale (volevo solo darti un cazzotto e nel farlo, disgraziatamente, ti ho ucciso). Questo a sommi capi. L'omicidio stradale si configurerebbe come un "quasi doloso" (anziché colposo, questa è la novità) ma su quel "quasi" si apre un mondo di interpretazioni..

4

Condizione inammissibile

ULGAT

Pubblicato il 13/12/2015 alle 10:09

"... Pene ridotte fino alla metà, se c’è una condotta colposa della vittima...." Ma se la vittima ha colpa, perchè deve pagare chi non ne ha ? Si prefigura una condizione assurda: ci saranno casi dove le assicurazioni daranno torto al morto, quindi non pagandolo, mentre la legge darà torto al vivo incarcerandolo.

5

Un chiarimento...

Stefano

Pubblicato il 13/12/2015 alle 20:30

Nel mio post precedente io mi riferivo a coloro che uccidono sotto l'effetto di alcol e/o droga oppure ai pirati della strada che uccidono e scappano. Automobilista incaxxato si chiede:"come si fa a valutare la volontà di uccidere con la propria automobile?". A parere mio guidare drogati e/o ubriachi è indiretta volontà di uccidere. Un altro conto è avere un incidente e ammazzare qualcuno senza volontà, ma sobri e nelle giuste condizioni psicofisiche, una disgrazia insomma. In questi casi basta la Legge attuale, purché applicata senza tanti sconti e scorciatoie. Io non mi riferivo alle disgrazie ma alla folle incoscienza di chi guida drogato e/o ubriaco o scappa dopo l'incidente, spesso mortale.

6

si ma non è doloso in senso stretto

gig

Pubblicato il 14/12/2015 alle 00:34

il dolo presuppone una volontà diretta, orientata verso uno specifico soggetto, non c'è verso. Anch'io sono del parere che un tizio che si mette a guidare ubriaco o drogato, di notte, a fari spenti, contromano e a folle velocità sia un assassino a piede libero, però non può rientrare nel doloso, perché manca la volontà diretta verso qualcuno. Ed è ciò che rende problematico fare una legge come quella. Io sarei rimasto per un colposo con tutte le aggravanti possibili.

7

sassy punti di vista (da ambo le parti)

sassy

Pubblicato il 14/12/2015 alle 12:16

salve, concordo sul fatto che il problema non è cambiare nome alle leggi ma renderle efficaci e soprattutto applicabili- Ho perso, tre anni fa, la mia unica figlia di 20 anni uccisa mentre attraversava sulle strisce pedonali rientrando da una serata con amici. Rispondo un po' a tutti i punti di vista conoscendo, purtroppo, dal di dentro come funziona. La legge già esistente poteva solo essere migliorata e modificata , ma soprattuto applicata. Non concordo per l'inasprimento solo a carico di drogati e ubriachi perché le statistiche non mediatiche, su cui mi sono mio malgrado documentata, e che ogni giorno si arrichiscono di morti dicono che la maggior parte degli incidenti MORTALI è dovuto a cattive abitudini di guida , eccesso dei limiti di velocità, sorpassi azzardati, inversioni di marcia non consentite, fatti da persone in grado di intendere e volere e in questo potenziali consapevoli assassini sapendo che quel comportamento possono uccidere. Ci sono incidenti oggettivamente non prevedibili quindi non è che si debba mettere la croce su tutti, ma parlare dopo per i tanti di cui ogni giorno sentiamo.. di "disgrazie" è assolutamente evitabile, nonché offensivo per chi muore e per chi resta. Il problema resta la applicazione di leggi giuste caso per caso, secondo gravità e secondo una giustizia funzionante , che al momento non esiste, che permette a chiunque il patteggiamento (anche con colpa grave riconosciuta dai periti dei tribunali e permette ai patteggiatori, già praticamente liberi e in facoltà di guidare di nuovo , di fare ricorso in cassazione per "non aver commesso il fatto". I fatti che non hanno commesso giacciono dietro lapidi bianche, sono spessissimo ragazzi molto giovani , rispettosi della vita propria e altrui, e che pagano per una distrazione da messaggio cellulare, una velocità azzardata sulle strisce, un sorpasso, una improvvisa inversione contromano.. chi li uccide è consapevole molto più di un drogato o un alcolizzato. Il problema quindi rimane non la legge a cui cambiare il nome ma l'applicazione delle leggi ..e quelle in vigore se applicate sarebbero già un deterrente.

8

sassy il fatto che non sussiste

sassy

Pubblicato il 14/12/2015 alle 12:35

... e per la sua morte sono stati dati 3 anni riportati col patteggiamento a 1 anno e 8 mesi e sospensione patente.. che.. essendo durato due anni e mezzo l'iter giudiziario ( e siamo stati fortunati) ha praticamente permesso sempre al tizio di guidare. Il tizio con colpevolezza riconosciuta per eccesso di velocità in zona abitata e sulle strisce pedonali ha ritenuto bene, dopo aver patteggiato con ammissione di colpa (volontaria o non dovuta comunque al suo mancato rispetto delle norme stradali) di ricorrere in cassazione per non aver commesso il fatto. La sua prima dichiarazione da interrogatorio era stata " ho sentito un botto e ho capito di avere preso qualcuno" si è anche fermato o meglio (ma della testa e del corpo di mia figlia sbalzata a 15 metri oltre le strisce. Com epuo un alegge permetteer di ricorrere per " non aver commesso il fatto" dopo patteggiamento...e pena sospesa? ecco questo si deve sapere, sono scesa in strada con le associazioni per la legge ma ho portato un cartello al collo con questa storia giudiziaria emblematica di tante tutte uguali, ma sembra che per le stesse associazioni io sia una specie di bastian contrario. io invece finchè a vro vita scriverò queste cose ovunque perché si sappia come NON funziona una legge e perché la gente prenda consapevolezza che oltre i numeri aumentati e certi populismi ci sono possibile leggi da applicare e migliorare già ora e soprattutto atteggiamenti consapevoli alla guida e sulle strade che farebbero la differenza. scusate la digressione lunga e i due messaggi. Questo è il mio modo di cercare di far capire le cose anche se doloroso e far si che altre famiglie possano , nel possibile evitare tutto questo. Grazie Buon Natale a tutti e serena vita con chi amate. Laura (mamma di Giulia Porfiri morta a 20 anni, a Roma il 21 maggio..2012...non per sua scelta)

9

sassy nota saltata..

sassy

Pubblicato il 14/12/2015 alle 12:38

patteggiamento e sospensione pena ovviamente. Nemmeno 1 giorno ad assistenza disabili vittime della strada per esempio..mentre nella sentenza fotocopia c'è scritto che " il patteggiamento è rieducativo"!!! Laura.

10

Per sassy

Fiorenzo

Pubblicato il 14/12/2015 alle 20:17

Solo un abbraccio virtuale, sei una donna eccezzionale e so che troverai la forza per andare avanti. Ti porgo i miei più sentiti e migliori auguri, e non solo per le feste natalizie,ma per ogni istante della tua vita.

11

@Sassy

Vanni

Pubblicato il 14/12/2015 alle 21:37

Hai la mia solidarietà per quanto è accaduto a tua figlia.

12

n.c.

arno

Pubblicato il 15/12/2015 alle 15:07

salve! penso che questa legge non serva a nessuno anzi ci sara' piu' pirateria stradale, va bene per le assicurazioni bye.

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