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pubblicato il 11 dicembre 2015

La Ferrari di Fangio venduta a 25,5 mln di euro

E' una delle quattro 290 MM, capolavoro su ruote andato all'asta a New York

La Ferrari di Fangio venduta a 25,5 mln di euro
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Una Ferrari 290 MM costruita nel 1956 per Juan Manuel Fangio è stata venduta all'asta a 28 milioni dollari, pari al cambio attuale a 25,5 milioni di euro. L'ingente cifra è stata pagata da un anonimo collezionista durante l'asta "Driven by Disruption" organizzata a New York da RM Sotheby's. La rossa sport biposto con frontale blu e giallo è una delle quattro 290 MM realizzate dalla Casa di Maranello e con questa aggiudicazione si è dimostrata un'altra perla della storia Ferrari, una rarità che non raggiunge i 28,5 milioni di euro della 250 GTO, ma che la proietta nell'olimpo delle auto più preziose di sempre.

320 CV per Fangio

A giustificare la vendita milionaria, oltre all'originalità della vettura e alla certificazione Ferrari Classiche c'è una base da bolide da corsa che apre le porte ad un mondo di velocità, emozioni d'altri tempi e alle più importanti gare di regolarità per auto storiche, compresa proprio la rievocazione della Mille Miglia. Nella famosa e bagnatissima edizione 1956 della gara Brescia-Roma-Brescia Fangio (da solo) arrivò quarto proprio con questo telaio 0626, garantendo alla Casa del Cavallino Rampante la vittoria nel Campionato del mondo sport prototipi. Sotto la splendida carrozzeria realizzata da Scaglietti si cela il V12 anteriore di 3.490 cc con tre carburatori Weber, una potenza di 320 CV e una velocità massima di 280 km/h.

Telaio 0626, un pedigree invidiabile

Fra gli altri piloti che hanno guidato questa stessa vettura venduta all'incanto si ricordano anche Phil Hill, Olivier Gendebien, Alfonso de Portago, Peter Collins, Masten Gregory, Eugenio Castelloti, Luigi Musso, Joakim Bonnier che hanno contribuito anche alla conquista del titolo mondiale sport prototipi 1957. Da allora questo capolavoro su ruote ha corso in America ed è tornata nel 1970 in Europa nella favolosa collezione di Pierre Bardinon ospitata al Mas du Clos di Aubusson, in Francia, dove è rimasta per 34 anni. Dal 2004 la Ferrari 290 MM telaio numero 0626 è infatti entrata nella collezione dell'inglese Ronald Stern che l'ha esibita in gare storiche e concorsi d'eleganza facendola omologare da Ferrari Classiche. Rispetto alla stima d'asta compresa fra 28 e 32 milioni di dollari la vettura ha spuntato il prezzo più basso del range, superando però i 22 milioni di euro della Mercedes W196 di Formula 1, vincente sempre con Fangio.

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Tag: Curiosità , Ferrari , aste , auto italiane , auto storiche


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