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pubblicato il 14 dicembre 2015

Auto elettrica o ibrida, multa ingiusta: che fare

Non esiste una legge unica, ma ogni Comune è libero di esentare dal pagamento della sosta

Auto elettrica o ibrida, multa ingiusta: che fare

Auto elettriche: il brutto della storia di cui vi diremo è che non c’è un’unica legge a livello nazionale. Esistono invece centinaia di Comuni, ognuno dei quali è libero di muoversi come meglio crede (per non parlare di quanto stabiliscono Province, o quanto resta di questi carrozzoni politici, e Regioni). Andando al dunque, ogni Comune è libero di esentare dal pagamento della sosta sulle strisce blu le auto elettriche. E magari pure le ibride. Idem per l’ingresso nelle Zone a traffico limitato: i Comuni possono consentire l’accesso alle elettriche. E qui entrano in gioco due problemi. Primo: le eccezioni. Ossia i Comuni che fanno pagare tutte le auto. Secondo: gli errori legati alla burocrazia, qualche computer che va in tilt, appioppando illegittimamente multe a vetture che dovrebbero invece passare inosservate. Ecco allora una mini-guida per aiutarvi a uscire vivi dai tentacoli della macchina burocratica.

Sei difese

1# Verifica. Anzitutto, se avete beccato una multa su strisce blu o accesso alla ZTL, accertatevi che il verbale sia davvero illecito. Ossia che la vostra auto elettrica (o ibrida) abbia diritto a non pagare la sosta e a entrare nell’area limitata. Se occorre un permessino speciale o un’autorizzazione alla sosta o all’ingresso nella ZTL, sinceratevi di essere in regola. Attenti: sono esclusi i posti riservati a particolari categorie indicate con apposita segnaletica, ad esempio Sosta disabili, sosta vetture car sharing particolare, carico e scarico merci.

2# Secondo passo. Una volta che vi siete sincerati dell’illegittimità della multa, andate dai Vigili del Comune che vi ha sanzionato: provate a fare da voi, in autotutela. Semplicemente, chiedete che la Polizia locale stracci il verbale, e che non ci sia nulla da dare in futuro all’amministrazione.

3# Terzo step. Se i Vigili non ne vogliono sapere di cancellare la multa, avete due strade. La prima è un ricorso al Giudice di Pace competente per il luogo dove avete preso la multa. Occhio: pagherete 43 euro di tassa allo Stato per ottenere la cancellazione del verbale. L’alternativa gratuita è il ricorso al Prefetto. Ma se perdete (per ragioni misteriose la multa è confermata), l’importo raddoppia.

4# Che stress. Se i Vigili non accettano di annullare la multa in autotutela, al Giudice di Pace chiedete anche i danni da stress. Quanto? Monetizzate voi. La tensione per la sanzione ingiusta, per il tempo perso, per l’esborso della tassa di 43 euro che chissà se e come riavrete indietro…

5# I tempi. Il ricorso al Giudice di Pace va proposto, a pena di inammissibilità, entro 30 giorni dalla data di contestazione della violazione o di notificazione del verbale di accertamento. Ed entro 60 giorni per il Prefetto.

6# Legali. Nel giudizio di primo grado, le parti possono stare in giudizio personalmente. L'amministrazione resistente (il Comune) può avvalersi anche di funzionari appositamente delegati. Insomma, un’équipe di avvocati per far sì che il Comune incassi quanto più denaro possibile, nonostante i ricorsi.

Info sui siti

Per sapere se l’auto elettrica o ibrida venga autorizzata a sostare gratis e a entrare nelle ZTL, visitate i vari siti dei Comuni. Troverete indicazioni di questo tipo: “Il Comune di xxx intende favorire l’utilizzo di veicoli a zero impatto ambientale, offrendo a coloro che utilizzano tali mezzi privati di mobilità, il beneficio della sosta gratuita sulle strisce blu e gialle presenti sul territorio cittadino. Il permesso per la sosta libera è rilasciato alle persone giuridiche o agli Enti che hanno la propria sede e ambito di attività nel Comune di xxx e che siano possessori di veicoli a completa trazione elettrica destinati al trasporto di persone e cose. In genere, il contrassegno, che dovrà essere esposto in modo visibile sul cruscotto dell’auto, ha validità biennale e riporta il numero di targa del veicolo, la scadenza, il numero progressivo nonché l’ologramma comunale antifalsificazione.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto elettrica , auto ibride


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