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pubblicato il 10 dicembre 2015

FCA dovrà pagare una multa da 70 mln di dollari

L’americana NHTSA impone nuove sanzioni per mancate comunicazioni sulla sicurezza

FCA dovrà pagare una multa da 70 mln di dollari

E' ufficiale: FCA dovrà pagare la multa di 70 milioni di dollari (64 milioni di euro al cambio attuale) per non aver comunicato alle autorità statunitensi informazioni sulla sicurezza dei propri veicoli come impone il Tread Act del 2000. In pratica il gruppo italo americano guidato da Sergio Marchionne ha disatteso l'obbligo USA di comunicare alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) i dati su difettosità dei veicoli, necessità di richiami e tutti i problemi legati alla sicurezza dei mezzi che hanno provocato incidenti con morti o feriti. A tal proposito il segretario del dipartimento dei trasporti americano, Anthony Foxx, è stato molto chiaro e ha detto: "Vogliamo che FCA e gli altri Costruttori si muovano verso una cultura solida e proattiva della sicurezza e quando non lo faranno continueremo a usare l'autorità esecutiva per imporre il giusto percorso".

La nuova sanzione di 70 milioni di dollari si va quindi a sommarsi ai 105 milioni di multa già comminata dall'NHTSA a luglio 2015 ad FCA (qui i dettagli della maxi-multa), portando il totale a 175 milioni di dollari. Di questi 140 milioni dovranno essere pagati subito da Fiat Chrysler e altri 35 saranno invece dovuti come sanzioni differite nel caso in cui il gruppo non rispetti l'accordo già preso con il dipartimento dei trasporti. Alla base di questa decisione ci sono una serie di "mancanze" nelle comunicazioni riconosciute anche da FCA che dal 2003 riguardano la raccolta, l'archiviazione e la trasmissione dei dati su incidenti mortali e con feriti. Per dovere di cronaca occorre anche ricordare che FCA è il gruppo auto più attivo sul fronte richiami USA, con 11 milioni di "recall" nel 2015 e che non è il solo ad aver ricevuto multe dall'NHTSA: negli ultimi 14 mesi anche Honda, Ferrari, Triumph, Forest River e Spartan Motors sono stati oggetto di sanzioni per gli stessi motivi.

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Tag: Attualità , Fiat , dall'estero , sicurezza stradale , usa


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