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pubblicato il 11 dicembre 2015

Auto e viaggi, tutte le telecamere che ti multano

Ricordiamo di chi sono gli occhi elettronici sparsi lungo lo Stivale che fanno recapitare verbali

Auto e viaggi, tutte le telecamere che ti multano

Implacabili (anche se non infallibili): sono le telecamere che multano chi infrange il Codice della Strada. Impossibile quantificare in euro l’ammontare totale dei verbali appioppati con gli occhi elettronici, ma buona parte di quel miliardo e trecento milioni di euro annui incassati dai Comuni arrivano proprio dalle telecamere. Senza contare quelle di Province, Regioni, Stato, con dispositivi piazzati su qualsiasi tipo di strada e autostrada, a far compagnia a chi viaggia. È tutto previsto dalla legge: se il guidatore o non può essere fermato subito (contestazione immediata), allora si manda la multa a casa del proprietario dell’auto immortalata dal dispositivo elettronico. Ricordiamo allora chi sono questi "poliziotti automatici" e come funzionano.

Sei “poliziotti” automatici

1 # Autovelox. In viaggio è lui il nemico numero uno di chi ha il piede pesante: individua la velocità istantanea in un punto preciso della strada o dell’autostrada. E può essere fisso oppure mobile. Una materia così delicata e complessa che ha richiesto una dozzina di circolari ministeriali affinché i gestori delle strade rispettino la legge senza fare cassa, più una direttiva di riassunto, più decine di sentenze della Cassazione, più alcune decisioni della Corte costituzionale, unitamente a una giurisprudenza infinita da parte dei Giudici di Pace.

2 # Tutor. È il super-autovelox. Dal 2004, in autostrada, individua sia chi va troppo veloce in un punto, sia soprattutto la velocità media. Ci sono due portali con altrettante telecamere e sensori nell’asfalto: l’auto passa sotto il primo punto di rilevamento, poi sotto il secondo; si prende il tempo, si fa la media e si scopre se in autostrada è stato superato il limite di 130 km/h. È attivo, gestito dalla Polstrada, su oltre 2.500 km di carreggiate (pari a circa il 40% della rete del Gruppo Autostrade per l'Italia). Ma è al centro di una guerra legale senza precedenti, in merito al brevetto come vi abbiamo spiegato in quest'articolo sulla diatriba tra Craft e Autostrade per l'Italia.

3 # Vergilius. Ecco il “cugino” del Tutor. L’Anas ha progettato e installato il sistema di rilevazione elettronica della velocità media (e anche istantanea) Vergilius su alcune tratte di strade ad alta incidentalità, che sono funzione, sotto la gestione e il controllo della Polizia stradale, da luglio 2012 su diverse strade. In particolare, nel Lazio sulla SS1 “Aurelia”, ai chilometri 11+950, 15+700 e 23+450; in Campania sulla SS7 quater “Domitiana”, ai chilometri 44+580 e 54+300 e in Emilia Romagna sulla SS309 “Romea”, ai chilometri 1+680 e 7+080.

4 # Limiti variabili. Occhio al Vergilius. Il limite di velocità cambia a seconda della strada. Se sulle Statali è di 90 km/h, da luglio 2014, il sistema di rilevazione elettronica della velocità è attivo anche nella galleria “S. Maria di Pozzano”, lungo la strada statale 145 “Sorrentina”, in provincia di Napoli, col limite di 60 km/h. Da luglio 2014, vigila anche sul tratto salernitano dell’autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria, tra gli svincoli di Salerno e Sicignano-Potenza: limite di 130 km/h. Idem, da aprile 2015, sul tratto salernitano della nuova autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra Sicignano degli Alburni e Padula Buonabitacolo.

5 # Sorpassometro. Non l’eccesso di velocità, ma il sorpasso vietato. Ecco cosa beccano i soprassometri, posizionati in punti strategici e permettono di rilevare, in alcuni casi, anche la circolazione sulle corsie di emergenza. Gli occhi elettronici che la Polizia di Stato utilizza per tenere sotto controllo gli automobilisti indisciplinati, sono installati sulle strade statali della Penisola. Oggi ne sono in funzione 29 dal Piemonte alla Sicilia.

6 # ZTL ovunque. Per chi viaggia, cambiando città, attenzione anche ai varchi elettronici delle Zone a traffico limitato. Dalla famigerata Area C di Milano, alle altre ZTL del capoluogo lombardo, passando per le centinaia di ZTL delle varie città italiane. A questi, vanno aggiunte le telecamere che pizzicano chi passa col rosso.

Occhio ai punti-patente

Una volta infranto il Codice della Strada in viaggio, a distanza di qualche settimana potrebbe arrivare a casa la multa. Spesso con un taglio di punti della patente. Dovete allora comunicare alla Polizia il nome del guidatore al momento dell’infrazione: potreste ovviamente essere anche voi. A lui, al materiale trasgressore, verranno tolti i punti-patente. Se non comunicate i dati del conducente, vi arriva a casa una multa supplementare: incluse le spese di spedizione, sono 300 euro circa!

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , codice della strada , multe


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