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pubblicato il 10 dicembre 2015

Rca 2016, l’Ania minaccia rincari

Mentre sono in discussione nuove regole per la Rca, le assicurazioni paventano aumenti

Rca 2016, l’Ania minaccia rincari

Anno nuovo, rincari nuovi? Il rischio c’è. Infatti, l’Ania (l'Associazione delle assicurazioni) è contraria all’attuale disegno legge Concorrenza. La prima stesura prevedeva una norma a favore delle compagnie: il risarcimento in forma specifica, con l’automobilista indirizzato verso il carrozziere convenzionato con l’assicurazione in caso di incidente. Sostanzialmente, eliminava il diritto di cessione di credito al carrozziere indipendente (l’automobilista non poteva più avvalersi della difesa del riparatore, esperto della materia Rca). In definitiva, quelle regole avrebbero sancito un controllo ancora più marcato della riparazione Rca da parte delle compagnie. Non solo: era prevista una sforbiciata ai risarcimenti per lesioni fisiche. Ma durante la discussione alla Camera quelle norme sono state (fortunatamente) eliminate. Ora la palla è passata al Senato, e qui le compagnie stanno andando in pressing sui politici affinché vengano ripristinati i cavilli della prima bozza del disegno legge Concorrenza. Di qui, lo scontro con la Carta di Bologna, favorevole invece a regole che tutelino libertà e concorrenza.

Sentiamo le compagnie

“Il provvedimento presentato alla Camera andava nella giusta direzione di rafforzare il meccanismo concorrenziale, di contrastare le frodi e porre le condizioni per una riduzione dei prezzi. Ma nel corso dei lavori alla Camera il suo impianto è stato in larga misura stravolto. Erano infatti previste, per esempio, alcune clausole di sconto facoltative per l’assicurato, poi soppresse, che avevano una particolare efficacia antifrode (rinuncia alla cedibilità del credito, risarcimento in forma specifica, risarcimento per equivalente basato su una verifica preliminare)”, è l’attacco dell’Ania. In più, “sono state introdotte norme che presentano chiari profili di incompatibilità con il diritto comunitario, che espongono la Repubblica italiana al concreto rischio di infrazione con le connesse sanzioni previste. Infatti, in assenza di interventi significativi nel testo in esame, appare inevitabile un ricorso alla Commissione europea”. Il riferimento è alla Tariffa Italia. Morale: se questo ddl Concorrenza diverrà realtà, le compagnie paventano rincari. Sentiamo: “È sorprendente che un provvedimento elaborato e voluto dal Governo con lo scopo di ottenere una maggiore trasparenza e informazione a favore degli assicurati della Rc auto e di determinare una significativa riduzione dei prezzi delle polizze, per effetto di posizioni demagogiche e interessate si traduca nel risultato opposto: l’aumento del costo dell’assicurazione Rca”.

Seconda stoccata

L’Ania insiste anche in materia di lesioni fisiche. Come abbiamo già scritto (qui tutti i numeri), tra il 2005 e il 2013 la frequenza dei sinistri è diminuita più velocemente in Italia (‐32%) che nella media europea (‐ 21%), con un’accelerazione nel triennio 2011‐13. Però nello stesso periodo il costo medio degli incidenti nella Rca è cresciuto in Italia a una velocità tripla rispetto a quella della media europea, registrando un incremento del 34% rispetto al 10% della media europea. Contribuisce a questo primato l’elevato numero di incidenti con danni alla persona. Con il solito ragionamento di fondo: con queste premesse, possibili rincari.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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