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pubblicato il 10 dicembre 2015

Invertire le gomme dell’auto, quando conviene farlo

L’obiettivo è limitare l'usura, ma non sempre è possibile

Invertire le gomme dell’auto, quando conviene farlo

Iniziamo con un “ma”. Il Codice della Strada stabilisce che la profondità di scolpitura degli pneumatici sia superiore a 1,6 millimetri. Ed ecco il “ma”: in realtà, è bene non raggiungere mai quel numero, per una questione di sicurezza, affinché la gomma (anche quella termica) garantisca aderenza in caso di pioggia e non allunghi gli spazi arresto. Un ragionamento ancor più valido ora che che è arrivato il freddo: vedi cosa bisogna sapere sugli pneumatici invernali. Invertendo le gomme, ossia portando le due anteriori sull’asse posteriore e viceversa, la durata degli pneumatici stessi può aumentare. In gergo, si parla di permuta delle gomme.

Sei punti cardine

1# Obiettivo. Gli pneumatici anteriori di un veicolo si usurano più rapidamente degli pneumatici posteriori. Invertendo le gomme anteriori e posteriori, si ha un’usura uniforme e dureranno più a lungo. L’obiettivo è limitare qualsiasi tipo di usura, questa sia asimmetrica, al centro, alle estremità.

2# Intervallo. A seconda di quanto suggerisce il gommista, è ok invertirli ogni 10.000 chilometri circa e comunque almeno una volta all’anno. Ribadiamo: quelli dietro, davanti; e viceversa. E l’inversione destra-sinistra, sullo stesso asse? Meglio di no. E comunque, se i vostri pneumatici sono unidirezionali (la freccia che indica il verso di rotazione sulla spalla), non potete fare l'inversione: andrebbero contro il verso di rotazione. Comunque, sarà il gommista a valutare di volta in volta: per le macchine a trazione integrale, il discorso cambia, e la permuta anteriore-posteriore è incrociata.

3# Data. Magari, il momento giusto per invertirli è il montaggio e lo smontaggio degli pneumatici invernali. Grazie a questa operazione l’usura degli pneumatici sarà uniforme e dureranno più a lungo. In quanto al prezzo, ogni gommista sceglie una propria politica, con un costo che include gonfiaggio, equilibratura e convergenza.

4# Scelta. Quali pneumatici montare, anche d’inverno? È necessario rispettare le raccomandazioni del costruttore. E montare pneumatici della stessa struttura su uno stesso asse. E della stessa marca, dimensione, ma anche categoria di utilizzo, nonché dello stesso indice di velocità (quasi sempre), e dello stesso indice di capacità di carico.

5# Tolleranza. Per gli pneumatici invernali, c’è una tolleranza: l’indice di velocità può essere inferiore a quello degli pneumatici estivi. In ogni caso, chiedete al gommista che cosa è meglio fare.

6# Provvedere subito. Può succedere che gli pneumatici presentino un’usura anomala in certi punti senza che l’indicatore sia intaccato: gomme da cambiare, non da invertire. Al contempo, servono convergenza, equilibratura, sospensioni, trasmissione.

Usura a dente di sega: occhio

Osservate se uno dei vostri pneumatici presenta un’usura più importante sui bordi di uscita dei tasselli che su quelli d'attacco, in genere sugli assi non motori. Il sintomo classico è l’apparizione progressiva di un rumore. La causa? Pressioni non idonee, problemi di sospensioni, geometria delle parti rotanti, guida aggressiva (frenate e/o accelerazioni brusche). In questi casi, la soluzione è invertire gli pneumatici anteriori con i posteriori.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , pneumatici , pneumatici invernali


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