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Attualità

pubblicato il 7 dicembre 2015

Audi, BMW e Daimler completano l'acquisizione delle mappe HERE

L'operazione è strategica per garantirsi un futuro da protagonisti nelle auto a guida autonoma

Audi, BMW e Daimler completano l'acquisizione delle mappe HERE
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Se volete un esempio di come si gestisce nel peggiore dei modi una multinazionale e di come portarla al fallimento, studiate il caso della Nokia. Se invece ne volete uno di come si sfrutta al meglio un'opportunità di mercato, garantendosi la serenità per una certa parte di futuro, allora citofonate ad Audi, BMW e Daimler (cioè Mercedes). Le tre case tedesche, che da sole si spartisono oltre la metà del mercato premium globale, hanno infatti completato l'acquisizione di Here, ovvero la divisione dell'azienda finlandese che si occupa delle mappe per navigatori e nello specifico di quelle per automobili. L'operazione era già stata annunciata la scorsa estate, ma ora è stata completata anche se per formalizzare tutti i dettagli ci vorrà ancora qualche mese.

Operazione da 2,8 miliardi

Le varie autorità antitrust dovranno pronunciarsi e comunque Here continuerà a operare in piena autononomia, mantenendo pure la libertà di fornire servizi a terzi. Ad ogni modo le tre Case hanno acquisito una partecipazione equipollente e l'operazione avrà un costo totale di circa 2,8 miliardi di dollari. Così Audi, BMW e Daimler hanno battuto la concorrenza di altri colossi, tra cui Microsoft e Uber, assicurandosi anche la permanenza di un'azienda strategica all'interno dell'universo automotive. Attualmente, infatti, circa quattro auto su cinque dotate di navigatore utilizzano mappe fornite da Here, praticamente un monopolio.

Uniti contro Apple e Google

Il timore della “triade tedesca” era quello che questa posizione di vantaggio potesse finire nelle mani di aziende che stanno facendo concorrenza dall'esterno all'industria automobilistica e che nel futuro ne faranno sempre di più, due su tutte Apple e Google. Non è un mistero, infatti, che la funzione delle mappe e l'interfaccia con il GPS sarà uno dei fattori chiave dello sviluppo della guida autonoma, argomento in cui tutte e tre le case tedesche sono assai impegnate. Per una volta, quindi, è stato meglio mettere da parte le storiche rivalità e cooperare, per non trovarsi in difficoltà ancora maggiori.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Attualità , navigatori satellitari


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