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pubblicato il 8 dicembre 2015

Dossier Auto e Salute

Artrosi e male alla spalla, 6 consigli per chi deve guidare

Le malattie osteo-articolari degenerative colpiscono 8 milioni di italiani, ma si possono tenere sotto controllo

Artrosi e male alla spalla, 6 consigli per chi deve guidare

Sentite che numeri. Le malattie osteo-articolari degenerative colpiscono 8 milioni di italiani, mentre le forme infiammatorie ne coinvolgono più di un milione, cioè oltre il 2% della popolazione adulta con predilezione per le donne in misura di oltre 3 volte superiore agli uomini. La forma degenerativa più diffusa nei soggetti anziani è l’artrosi: in Italia ne sono affetti circa 4 milioni di persone (circa il 12,2%). Un guaio specie per chi conduce un mezzo. Perché guidare è un’attività complessa che richiede l’interazione di abilità visive, cognitive e motorie, per praticare anche manovre basiche, come accelerare e frenare. Cambiamenti di queste abilità possono influenzare la sicurezza della guida: pazienti con artrite o altre patologie muscolo-scheletriche possano avere un maggior rischio di incidenti. Uno dei mali più diffusi è alla spalla e si può tenere sotto controllo seguendo qualche accortezza, ecco quali.

Sei aspetti fondamentali

1 # Una leva. La maggior parte dei problemi riscontrati alla guida vengono dai pazienti attribuiti al design stesso del veicolo: è difficile entrare e uscire dalla macchina. Per questo, cercate la via più semplice per accedere nell’abitacolo e poi per abbandonarlo. Magari con l’aiuto di una mano che fa da leva sulla poltrona.

2 # Comodità. Entrate e uscite dal veicolo posizionando il bacino sul sedile prima delle gambe ed estendere lo spazio di scorrimento dei sedili prima di accedere nell’abitacolo e prima di abbandonarlo.

3 # Quante manovre. Il male alla spalla si fa sentire girate la chiave dell’iniezione, aprite e chiudete la portiera, allacciate e slacciate le cinture di sicurezza. Il suggerimento è di trovare, magari con l’aiuto del medico o dello specialista, la soluzione per provare meno dolore possibile quando effettuate quelle manovre.

4 # Retromarce da incubo, una sola soluzione. Anche fare la retromarcia può rappresentare un incubo se si ha male alla spalla, perché si deve ruotare la testa e comunque sottoporre a stress la parte dolorante. In questo caso, la telecamera posteriore che invia le immagini allo schermo davanti a voi è preziosa: manovre senza tensione muscolare.

5 # Capitolo "cinture". Esistono soluzioni per limitare i problemi delle persone con reumartropatie: allacciare/slacciare le cinture di sicurezza bobina non inerte, estensione del braccio di attacco delle cinture di sicurezza, modifiche al gancio delle cinture stesse.

6 # Cambio. Un’altra soluzione, specie per chi ha dolore alla spalla destra, è l’uso del freno a mano sua conversione in una leva verticale per attivarlo/disattivarlo; tenere l’auto con la marcia ingranata quando è ferma al parcheggio; usare l’acceleratore o la frizione per la partenza in salita. Ma soprattutto, un’auto automatica.

Volante e freno

Discorso a parte per il volante, perché la questione è soggettiva. Imbottite il volante per aumentarne il volume e facilitarne la presa, così che le curve siano meno faticose. Incrementate lievemente la pressione delle gomme anteriori. Ovviamente, alla base di tutto è necessario il servosterzo. Infine, utile il freno di stazionamento elettromeccanico, posto sia in plancia sia nel tunnel, per chi soffre di epicondilite (gomito del tennista).

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie cardiopolmonari dell’Università di Siena, e direttore dell’associazione European Automotive Medicine (ERGAM), nonché coautore di “Fisiologia clinica alla guida” (Editore Piccin). Si ringraziano gli autori del Capitolo 18: Roberto Perricone e Gioia Di Muzio.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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