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Attualità

pubblicato il 4 dicembre 2015

Dossier Motor Show di Bologna 2016

Il Motor Show non si arrende e scommette sul 2016

Presentato da Bologna Fiere il salone dell’auto del prossimo anno: Eugenio Razzelli ci mette la faccia

Il Motor Show non si arrende e scommette sul 2016

Il Motor Show scommette sul… futuro. Salta l’edizione di quest’anno e si proietta al 2016. Bologna Fiere, che ha rilevato totalmente il marchio da GL Events in maggio, ha cassato il salone 2015, ma non ha rinunciato alla giornata di convegni per lanciare la corsa al prossimo anno. In mezzo a due incontri focalizzati sull’innovazione dell’auto, il presidente Duccio Campagnoli ha tracciato le linee guida di quello che dovrà essere il ritorno in grande stile del prossimo anno dal 3 all’11 dicembre quando tornerà ad essere nel calendario OICA dei Saloni dell’auto. Più che un vero progetto, c’è una visione. Un cantiere d’idee, ancora tutto da edificare. Molto virtuale. Paolo Maldotti, curatore di alcuni padiglioni all'Expo di Milano in un video ha provato a visualizzare il progetto che è ancora nella sua fase embrionale. La proposta è accattivante. Ma bisognerà passare dalle chiacchiere ai fatti perché non restino proclami per guadagnare tempo quando non c’è più tempo. La voglia è di cavalcare un mercato che dà segni di ripresa dopo la crisi scoppiata nel 2007: "Non c'è un Motor Show annullato - spiega Duccio Campagnoli -, c'è un valido progetto che è supportato dal mondo italiano dell'auto”.

C’è l’impegno di FCA Italia a fare da catalizzatore per la Case. Eugenio Razzelli, presidente di Magneti Marelli fino all’estate dopo un mandato decennale, è pronto a metterci la faccia: “Ho molti incarichi e non ho tempo da perdere, ma ho accettato il ruolo di capo dell'advisory board perché ci credo. Il nuovo Motor show sarà una grandissima dealership multimarca con un obiettivo ambizioso: portare a Bologna 500 mila visitatori. Non subito: partiremo dai 180 mila dello scorso anno e punteremo ai 350 mila del 2016 per arrivare a mezzo milione nel 2017. Numeri concreti, possibili…”. L’organizzazione sarà il frutto di una triangolazione fra Bologna Fiere che ha stretto un accordo di partnership con Autopromotec, l’organizzatore della più importante piattaforma fieristica dell’automotive, e con l’ACI Sport, il braccio della Federazione Italiana che organizza e promuove i campionati tricolori. L’obiettivo è offrire ai visitatori il più grande concessionario multimarca che mostri tutte le novità di prodotto e consenta di provare le vetture nelle aree esterne agli stand. Senza perdere tempo, perché verrà lanciato un configuratore web grazie al quale gli appassionati potranno prenotare i test e programmare la loro giornata in Fiera. Motor Show 2.0, dunque…

Autore: Franco Nugnes

Tag: Attualità , motor show


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