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pubblicato il 7 dicembre 2015

Incidente, danni del vostro cane o gatto a bordo: chi paga?

Vediamo cosa succede se il vostro animale si ferisce in un sinistro

Incidente, danni del vostro cane o gatto a bordo: chi paga?

Non c’è solo il classico tamponamento che vede coinvolti due auto e i loro guidatori: in quel caso, grazie alla constatazione amichevole, tutto si risolve in fretta. Non c’è solo il sinistro con le persone che si feriscono: spetterà sempre alle assicurazioni mettersi d’accordo sulle responsabilità dell’impatto. Esiste anche un incidente molto più complesso e delicato, ossia quello che vede ferirsi l'animale in auto. In genere, a essere trasportato è un cane oppure un gatto. Cerchiamo di addentrarci nella burocrazia, per capire che fare e come ottenere il risarcimento.

Sei punti chiave

1 # Trasporto corretto. Prendiamo in esame un incidente per il quale non avete nessuna responsabilità: vi devono risarcire. Inoltre, stavate trasportando in modo corretto l’animale. L’articolo 169 del Codice della Strada consente di portare liberamente in auto un cane o un gatto, o un numero superiore di animali, purché custoditi nell'apposita gabbia o contenitore, oppure nel vano posteriore appositamente diviso da una rete o simili. Il vostro amico non deve costituire pericolo o intralcio per voi che guidate, come già vi abbiamo spiegato nell'articolo "Come trasportare gli animali in auto".

2 # Tutto risarcito. Se gli animali danneggiati sono trasportati dal mezzo che ha ragione nell'incidente (cioè da vostro), vi vengono pagate tutte le spese relative al danno da loro subìto. Non ci sono discussioni, è tutto risarcito: danni a auto e persone (guidatore e passeggeri) e animali trasportati correttamente.

3 # Trasporto scorretto. Ovviamente, il trasporto scorretto implica che l’assicurazione, dimostrando l’infrazione, può non risarcirvi. Oppure limitare il rimborso in base a quanto quella violazione ha inciso sulle ferite del cane.

4 # Chi paga. Occhio però: in caso di danni a cose e persone, scatta il risarcimento diretto; verrete rimborsati dalla vostra compagnia. Che poi a sua volta verrà indennizzata dall’impresa di chi ha causato il sinistro. In caso di danni all’animale, paga la compagnia del responsabile del sinistro.

5 # Torto. Se invece l’animale è trasportato dal mezzo che ha torto nell'incidente, il guidatore responsabile non ha ha diritto a nessun indennizzo: il cane non rientra tra i terzi trasportati. Magari la norma è un po’ discutibile, ma tant’è, e non la si può discutere.

6 # Assicuratore bravo. Comunque, in caso di incidente con danni all’animale, è il vostro assicuratore che vi deve aiutare: è un ottimo banco di prova, per capire se quell’agente è valido, oppure se quella compagnia è davvero dalla parte del cliente. Al di là delle varie chiacchiere da marketing assicurativo per catturare i clienti.

Aiuto dell’esperto: da valutare

Prim’ancora di avanzare richieste di risarcimento per sinistri un po’ complessi (come quelli che vedono protagonisti gli animali feriti), vale la pena valutare se è il caso di farsi aiutare da un esperto. Può trattarsi di un avvocato, di un esperto in infortunistica stradale o di un patrocinatore stragiudiziale. Rifletteteci su al momento giusto e non quando è troppo tardi, ossia quando la compagnia ha magari deciso di non pagare o di effettuare un rimborso piccolissimo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , incidenti


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