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pubblicato il 4 dicembre 2015

Divieto di fumo in auto, quando scatta e cosa comporta

La norma base vieta di accendere sigarette in presenza di gestanti o minori, ma restano alcuni dubbi

Divieto di fumo in auto, quando scatta e cosa comporta

C’è una sola certezza: il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sta portando avanti la sua guerra contro il fumo in auto. Un mese e mezzo fa, in Consiglio dei ministri, è arrivato l’ok al decreto legislativo sui prodotti a base di nicotina, che riprende le linee generali impartite dall’Unione europea. La norma base, come OmniAuto.it ha anticipato, prevede il divieto di fumo nell’abitacolo in presenza di gestanti o minori. Una seconda certezza è che, per il ministro Lorenzin “c'è la necessità di tutelare la salute dei terzi viaggiatori, in particolare i bambini, i quali sono sottoposti al dannosissimo fumo passivo. Va evidenziato il fatto che spesso, e per consuetudine quasi automatica, il conducente getta fuori dal finestrino il mozzicone acceso. Rischiando di appiccare incendi sia a bordo strada, sia in auto, perché il gesto di eliminare dall'abitacolo di un veicolo in corsa la sigaretta provoca, a contatto con il vento, la dispersione all'interno del veicolo di ceneri accese che possono causare incendi all'interno del veicolo stesso". Quindi, un divieto per la salute e per la sicurezza in generale, ma ancora sono tanti i dubbi a riguardo di questa novità, vediamo quali. 

Multa: quanti soldi?

Invece, eccoci ai misteri. Prima o poi ci sveleranno quale possa essere la multa per chi fuma in auto (le sanzioni al momento non sono ancora divulgate, ma dovrebbero aggirarsi tra i 1.000euro e i 4.000 euro). Occorre essere franchi: la multa per guida col cellulare in mano fa sorridere. Ha un potere deterrente così basso che la Polizia ha più volte lanciato l’allarme: una marea di automobilisti si distrae con lo smartphone, per tacere del guaio selfie. Secondo: come faranno a capire, gli agenti delle forze dell’ordine, che una signora è in dolce attesa? E come individueranno un 17enne? Insomma, l’intento è lodevole. Ma la realtà è amara: i Comuni fanno soldi con gli autovelox, o con i divieti di sosta e le telecamere ai varchi delle Ztl. Difficile che ci sia un’efficace campagna anti-fumo.

Divieto totale!

Forse, una soluzione renderebbe la materia più semplice: il divieto di fumo totale in auto. La commissione Politiche dell'Unione europea alla Camera chiede al Governo Renzi di proibire il fumo nell'abitacolo. Anche se il guidatore è solo. Così almeno non si avrebbe difficoltà a individuare la signora incinta o il minorenne: l’agente dovrebbe solo scovare e fermare chi guida fumando. Ma i fumatori sono sul piede di guerra, perché vedono questa norma come una lesione della libertà.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , salute , sicurezza stradale


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