dalla Home

Accessori

pubblicato il 30 novembre 2015

Quando la bicicletta è un optional: ecco chi le propone e quanto costano

Ce ne è per tutti i gusti: elettriche, da città, da montagna o per bambini. Ma il prezzo può salire tanto

Quando la bicicletta è un optional: ecco chi le propone e quanto costano
Galleria fotografica - Le bici prodotte delle Case automobilisticheGalleria fotografica - Le bici prodotte delle Case automobilistiche
  • Mercedes  - anteprima 1
  • Mercedes - anteprima 2
  • Mercedes   - anteprima 3
  • BMW   - anteprima 4
  • BMW  - anteprima 5
  • Peugeot - anteprima 6

Altro che auto a guida autonoma. Altro che motore elettrico. Altro che sedili massaggianti e "oasi di wellness" su quattro ruote. Basterebbe pedalare, per risolvere in un sol colpo - e in modo molto economico - molte delle problematiche legate alla mobilità, alla sicurezza, all'inquinamento e alla salute. Un discorso valido ovviamente in ambito urbano o comunque per i piccoli spostamenti, ma che pochissimi di noi prendono in considerazione, soprattutto per pigrizia. Ok, ci sono città in cui muoversi in bicicletta è una sorta di roulette russa e persino la più "civile" nei confronti dei ciclisti, fra le città italiane, non si avvicina nemmeno alla media olandese, tanto per dirne una. In molte località del centro e del nord, però, se si circola ancora prevalentemente in auto è per motivi culturali e di pigrizia; inutile nascondersi. Nemmeno il freddo e le eventuali precipitazioni sono un buon motivo per non pedalare. Detto questo, l'interesse attorno alla bicicletta sta tornando alto. Se si tratti di una moda o di un "fenomeno" destinato a durare, ancora non possiamo dirlo. Di sicuro, le Case automobilistiche - sempre alla ricerca affannosa di qualcosa che dia loro un'immagine green e di occasioni di marketing extra automobilistico - hanno fiutato la cosa e ci si sono buttate in tempo zero; anche se per qualcuno le due ruote a pedali rappresentano il primo "amore". Ecco qualche proposta.

Peugeot, biciclette dal 1886

Non potevamo non cominciare dai francesi di Peugeot: primo perché loro, nelle biciclette, ci credono dal 1886, quando iniziano la produzione in serie della Grand Bi con trasmissione a catena. Secondo perché fino al 1977 vincono dieci volte il Tour de France. Terzo perché di produrre biciclette non hanno mai smesso. La gamma è tuttora molto vasta e va dalle classiche bici da turismo da uomo e da donna come la T02 (559 euro), con luci, parafanghi, portapacchi, campanello e cestino; passa da prodotti sportivi come bici da corsa e mountain bike e arriva alle e-bike, le bici a pedalata assistita. Tra queste ultime, una delle più interessanti è la AE 21 (in foto: quella con le ruote piccole). Si tratta di una "urban commuter", come dicono quelli che masticano marketing: in altre parole, è prima di tutto un mezzo di trasporto pensato per trovare posto nel bagagliaio di un'auto ed essere tirato fuori quando si arriva alle porte della città (da una località esterna), per percorrere gli ultimi km che separano dall'ufficio. Adatta anche ai pigri, grazie al motore elettrico posizionato nella ruota anteriore e al cambio a tre marce, ha un'autonomia elettrica di ben 60 km e pesa 22,5 kg. La chicca, oltre alla "trazione integrale" è la presa usb dalla quale eventualmente ricaricare il cellulare durante il tragitto. Prezzo: 1.829 euro. Costa tanto, è vero, ma si tratta come detto di una bicicletta a pedalata assistita, con motore elettrico e batteria al litio. Per chi non lo sapesse: e-bike non significa che non si deve pedalare. Un contributo a pedali è sempre e comunque richiesto: solo, il motore elettrico riduce tantissimo la fatica. E' destinata invece a un uso professionale la E.Cargo (fattorini, per esempio, ma anche gestori di locali e bar, che non vogliono usare l'auto per trasportare pacchi di lattine di birra), dotata di maxi portapacchi posteriore in alluminio, di ruote da 26" e di rinforzi per poter trasportare scatole anche piuttosto pesanti. Prezzo: 2.439 euro. Gli sportivi possono invece scegliere la M01, mountain bike con telaio in alluminio e freni a disco idraulici o fra le altre numerose offerte della gamma Peugeot scooters.

Skoda "pedala" dal 1895

Come per Peugeot, anche per Skoda quella della biciletta non è una moda passeggera. Anzi: rappresenta il punto di inizio. I due fondatori, Laurin e Clement, cominciano la propria attività nel 1895 producendo biciclette. Una storia d'amore mai interrotta, come dimostra la sponsorizzazione storica della Casa ceca alle più grandi corse a tappe del mondo (tra cui il Giro d'Italia) e la disponibilità, nel listino degli accessori per le vetture, di molti sistemi di trasporto della propria amata. Ma veniamo alle bici: Skoda propone una super-tecnica "MTB 29 Full" (2.078 euro IVA esclusa), dove 29 sta per la dimensione, in pollici, delle ruote, e Full per l'ammortizzazione integrale. Si tratta di una mountain bike con telaio in alluminio e doppio ammortizzatore, dotata di componentistica Shimano. All'estremo opposto della gamma, la Mini senza pedali, per insegnare i rudimenti ai bambini (e magari - visto dagli occhi del marketing - cominciare a fargli entrare nella testa il marchio...): 83 euro, sempre IVA esclusa.

BMW e i suoi 65 anni in bicicletta

Automobili premium e sportive, moto, ma anche biciclette. BMW costruisce la sua prima due ruote a pedali nel 1950 e non ha ancora smesso. Anzi, la gamma è ora piuttosto articolata e parte dalle Cruise Bike: prodotti per la città, senza parafanghi, luci e portapacchi, ma non specialistici, sono proposti a 895 euro. Un gradino più su la linea sportiva Cruise M Bike (poteva chiamarsi altrimenti?), che si differenzia per il peso più contenuto - 14,8 kg contro 16 - e per la possibilità di bloccare la forcella ammortizzata, in modo da ridurre la dispersione d'energia quando si pedala su fondi lisci: prezzo 1.040 euro. Rimanendo nella gamma Cruise, ma a pedalata assistita, ecco la Cruise e-bike con motore Bosch da 250W e 25 km di autonomia: 2.645 euro. La Trekking Bike, con ruote "grasse", telaio rinforzato e forcella ammortizzata, è invece proposta a 1.085 euro. Non manca una "All Mountain", top di gamma sportivo con telaio in alluminio, doppia ammortizzazione e cambio Shimano XT (un gradino sotto il top di gamma fra i prodotti della Casa giapponese). Infine, le proposte per i più piccoli: BMW Cruise Bike Junior (6-9 anni), 435 euro; BMW Kidsbike (fino a 6 anni): versione senza pedali, dunque a spinta per imparare a tenere l'equilibrio (265 euro).

La bicicletta come "moda"

C'è chi invece la bicicletta l'ha scoperta solo da quando ha assunto la dimensione dell'oggetto "cool". Tra questi, Maserati, ultima in ordine di tempo a lanciare una propria due ruote a pedali: si tratta in realtà di una bici da corsa prodotta dalla Cipollini (fondata dall'ex campione Mario Cipollini, appunto) nel classico blu Maserati. Nuova nel settore bici è anche Audi, che al Salone di Francoforte ha svelato la sua Sport Racing Bike: prototipo di bici da corsa che pesa solo 5,8 kg (tutto compreso), di cui soloi 790g di telaio, ovviamente in fibra di carbonio. Non poteva mancare Mercedes, che ha consentito alla Rotwild di usare il suo nome per realizzare una mountain bike in soli 100 esemplari: ispirata alla coupé sportiva AMG-GT, è dotata di telaio in fibra di carbonio, ruote da 29" e cambio Shimano top di gamma XTR. Prezzo? 9.990 euro...

Autore:

Tag: Accessori , mobilità sostenibile , autoaccessori


Top