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pubblicato il 30 novembre 2015

Scatola nera, il mistero degli sconti Rca

L’Ivass mette in guardia sul rischio di possibili rincari a causa del ddl concorrenza

Scatola nera, il mistero degli sconti Rca

Oggi, le assicurazioni sono libere di proporre Rca con la scatola nera, che registra la dinamica dei sinistri, limitando le frodi: così, gli automobilisti hanno uno sconto di circa il 15% rispetto alla Rca normale (la riduzione varia in base a profilo dell’assicurato e alla politica della compagnia). Un domani, le cose potrebbero cambiare. Almeno questo l’auspicio di tutti gli italiani che hanno a cuore la concorrenza e la libertà nel settore Rca. Infatti, nel disegno legge concorrenza di cui si attende l’ok del Senato, c’è una norma che riguarda la black box. L’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) accende un faro sugli articoli 3 e 7 del disegno legge.

Super riduzione

La prima di qulle due norme in discussione al Senato prevede l'obbligo da parte delle compagnie di accordare, al cliente che faccia installare sul suo veicolo una scatola nera o un etilometro o che assoggetti a ispezione il suo veicolo, uno sconto non inferiore a una percentuale fissata in via amministrativa dall'Ivass. Questa riduzione è maggiore nelle regioni a più alta sinistrosità. Pena, in caso di inadempienza da parte delle assicurazioni, una sanzione e l'imposizione automatica dello sconto dovuto, sempre a cura dell'Ivass.

Stesso prezzo

La seconda regola riguarda ogni singolo contratto stipulato da una qualsiasi compagnia con un cliente residente in una regione a prezzo medio più alto della media nazionale, che abbia installato la scatola nera e che non abbia causato sinistri da almeno cinque anni: a questo automobilista va riservato lo stesso prezzo che quella compagnia accorderebbe a un analogo cliente residente in una regione a prezzo medio più basso della media nazionale. Insomma, la Tariffa Unica in Italia, a beneficio del Sud.

Paradosso incredibile

Secondo l’Authority, con lo sconto minimo obbligatorio e l’eliminazione, parziale o totale, delle differenziazioni tariffarie territoriali, le imprese potrebbero trovarsi di fronte a costi complessivamente elevati di acquisto e gestione delle scatole nere. Il rischio? In un contesto di “prezzi imposti”, le assicurazioni potrebbero sviluppare una comune tendenza a ritrarsi dall'offrire questi dispositivi o a innalzare la tariffa media. Basta che ciascuna impresa ritenga probabile un analogo orientamento da parte delle concorrenti, data la forte convenienza per tutte. Un comportamento che, se anche formalmente legittimo, produce un danno sicuro per tutti gli assicurati. Morale: il legislatore pensa a regole a favore degli automobilisti, e questi si vedono rincarare le polizze perché le compagnie non sono d’accordo con quelle regole: un paradosso tutto italiano. Forse, se questo avvenisse, servirebbe davvero un’Autorità in grado di garantire la vera concorrenza.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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