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pubblicato il 27 novembre 2015

Guida senza patente: non più reato, ma multa di 5.000 euro

Il Governo Renzi ha in progetto la sostituzione della sanzione penale con quella amministrativa

Guida senza patente: non più reato, ma multa di 5.000 euro

Depenalizzazione. Se ne parla da tanto, anche perché di giorno in giorno si aggrava il problema del sovraffollamento carcerario. Ed ecco la prima conseguenza per il Codice della strada: la guida senza patente (senza averla mai conseguita, e non perché dimenticata sulla scrivania) sarà depenalizzata, come evidenzia poliziamunicipale.it. Mentre la multa raddoppierà. Per capire bene come stanno le cose, partiamo dalla situazione attuale, per poi arrivare alla modifica per decreto legislativo.

La norma attuale

Non si possono guidare autoveicoli e motoveicoli senza aver conseguito la patente di guida rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri. Chiunque guida autoveicoli o motoveicoli senza aver conseguito la patente di guida è punito con l'ammenda di 2.257 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti previsti dal presente codice. Nell'ipotesi di reiterazione del reato nel biennio si applica altresì la pena dell'arresto fino ad un anno. Per queste violazioni è competente il tribunale in composizione monocratica.

La regola in futuro

La modifica è semplice: da reato si passa a illecito amministrativo. Mentre la sanzione per guida senza patente schizzerà a 5.000 euro. Il decreto legislativo è stato approvato dal Governo qualche giorno fa e trasmesso alla Camera per il parere del Parlamento. Le disposizioni del decreto che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del provvedimento, sempre che il procedimento penale non sia stato definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili. Il pagamento determina l'estinzione del procedimento.

I nostri dubbi

Obiettivamente, l’Esecutivo sta dando messaggi confusi e contraddittori a chi guida. In passato, s’era parlato di omicidio stradale doloso, quasi volontario, con pene durissime; dopodiché, il nuovo possibile reato è stato declassato a colposo, per imperizia e imprudenza. Che ha un potere deterrente molto meno forte del doloso. E fa meno paura anche il provvedimento sulla patente: prima, s’era parlato di ergastolodellalicenza di guida (ritiro a vita); poi, si è scesi a ritiro prolungato. Adesso, la depenalizzazione della guida senza patente. E chi ha i quattrini, paga, non avendo più rogne. Il modo in cui il Governo Renzi affronta il problema sicurezza stradale lascia perplessi...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , patente a punti , sicurezza stradale


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