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pubblicato il 26 novembre 2015

Rc auto e lesioni fisiche, in Italia record negativo

L'Ania attacca. I sinistri diminuiscono, ma aumentano i risarcimenti per danni alla persona

Rc auto e lesioni fisiche, in Italia record negativo

L’Ania (l’Associazione che rappresenta quasi tutte le compagnie) torna alla carica in materia di lesioni fisiche. Lo spunto lo dà l’Insurance Europe (la Federazione degli assicuratori europei): ha pubblicato il Rapporto “European Motor Insurance Markets” con l’analisi e gli andamenti tecnici della Rc auto nei Paesi europei. I dati indicano che tra il 2005 e il 2013 la frequenza dei sinistri è diminuita più velocemente in Italia (‐32%) che nella media europea (‐ 21%), con una accelerazione nel triennio 2011‐13. Però nello stesso periodo il costo medio degli incidenti nella Rc Auto è cresciuto in Italia ad una velocità tripla rispetto a quella della media europea, registrando un incremento del 34% rispetto al 10% della media europea. Contribuisce a questo primato l’elevato numero di incidenti con danni alla persona.

Quanto pesano

I risarcimenti per lesioni fisiche, nel 2013, hanno pesato per circa il 60% sul cosiddetto premio puro, ovvero il prezzo della polizza Rc auto che sarebbe necessario a coprire il costo dei sinistri ponderato per la loro frequenza. “Tali differenze ‐ sottolinea l’Ania - si riflettono direttamente sul premio medio finale che pagano gli assicurati, per il quale si registra infatti in Italia un valore più elevato della media europea, ma in linea con le indicazioni che scaturiscono dal premio puro”.

E per il futuro…

Già nelle scorse settimane, l’Ania aveva espresso forte preoccupazione per l’approvazione alla Camera del testo del ddl concorrenza. Il motivo? Non ci sarebbe traccia di norme che riducono il rimborso per lesioni fisiche. L’Associazione auspica che nel prosieguo del dibattito in Senato si possano apportare sostanzialimodifiche: in particolare, va rafforzata e resa più efficiente la lotta alle frodi assicurative, così “da contribuire alla riduzione del costo dei sinistri e proseguire nel trend di diminuzione dei prezzi della Rc auto verificatosi nel corso degli ultimi tre anni”.

Polemiche feroci

Il cuore della questione è che “il testo approvato è molto diverso, per quanto riguarda le tabelle di risarcimento dei danni gravi da incidente stradale, da quello presentato originariamente dal Governo. Non spetta agli assicuratori stabilire quale è il livello adeguato dei risarcimenti, ma un più elevato livello dei risarcimenti si riflette in un più elevato prezzo dell’assicurazione”. Comunque sia, non hanno di che lamentarsi le compagnie. Come denuncia la Carta di Bologna, capitanata da Davide Galli (Federcarrozzieri): "Tocca ricordare che il ramo Rc auto ha fatto utili per 6 miliardi di euro negli ultimi 3 anni. Nonostante prezzi Rca record in Europa e profitti stellari, l’Ania chiede al Senato modifiche al ddl concorrenza. Cambiamenti che andrebbero nettamente contro i danneggiati. L’Ania punta a ridurre i risarcimenti per i danneggiati e a distruggere la concorrenza nelle riparazioni”. Intanto, stando ai più recenti dati Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), nel primo semestre 2015 la raccolta premi complessiva realizzata dalle imprese di assicurazione italiane e dalle rappresentanze in Italia di imprese extra SEE (Spazio economico europeo) risulta pari a 77,7 miliardi di euro, con un incremento del 7,8% rispetto all’analogo periodo del 2014. La raccolta premi danni (Rca su tutte) è pari 16,1 miliardi di euro. Sì, un -2,6% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, ma pur sempre un’enormità...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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