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Retrospettive

pubblicato il 29 novembre 2015

Fiat Tipo, a volte ritornano

Dopo 27 anni, torna un nome storico. Un "omaggio" più che motivato. Ecco perché

Fiat Tipo, a volte ritornano
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Certe cose si apprezzano solo quando non ci sono più. La Fiat Tipo, per esempio, rimpianta non poco quando, nel 1995, viene sostituita da Bravo e Brava. La Tipo nasce nel 1988 ed è una razionalissima compatta a due volumi di segmento C, che punta tutto sulla tecnologia e sullo spazio enorme dell'abitacolo (forse, proprio per richiamarne la concretezza, la Casa torinese ha deciso di chiamare Tipo la berlina a tre volumi appena presentata). La Tipo I è lunga solo 3,95 metri e ci si può viaggiare comodissimi in quattro adulti e comodi in 5. A proposito, non si tratta di un errore: la Tipo prima maniera è davvero un'auto di segmento C. I suoi "striminziti" 3,95 metri sono assolutamente nella media di quel periodo; è stata l'evoluzione degli ultimi dieci anni che ha praticamente portato a un "salto" di segmento, con le vetture del "B" lunghe tutte, tranne rare eccezioni, circa 4 metri. Ma torniamo a noi, alla Tipo del 1988: sono così convinti, in Fiat, dell'ottimo lavoro svolto alla ricerca dello spazio, che ci costruiscono un'intera campagna pubblicitaria, sia al maschile sia al femminile, attorno a questo.

C'è chi narra esperienze... Inenarrabili

Da un lato c'è la comunicazione ufficiale, la pubblicità, che gioca sul motto "5x5xnoi", proprio per sottolineare l'abitabilità record della vettura. Dall'altro ci sono i racconti di chi la Tipo l'ha avuta come prima auto, sua o dei genitori. Racconti che spesso, quasi sempre, sono vietati in "fascia protetta", ovvero la nostra: ci limitiamo a riferire che con i sedili posteriori abbassati e quelli anteriori avanzati, l'abitacolo dell'italiana diventava una stanza da letto... Qui ci fermiamo, anche perché i vetri nel frattempo si sono appannati e cosa sia successo là dentro solo i diretti interessati lo possono sapere. Altri aneddoti - tutti da verificare - riguardano la "Duemilasedici", come veniva definita dai ragazzi di fine anni Ottanta inizio Novanta, ovvero la Tipo più potente della gamma sotto il cui cofano c'è un 2.0 a benzina con testata a sedici valvole: molti giurano di aver dato "paga" alla Golf GTI. Ma si tratta di racconti di parte, come anticipato... Sta di fatto che la vettura eroga 145 CV, tocca i 100 km/h con partenza da fermo in 8,2 secondi e ferma la lancetta del tachimetro a 208 km/h.

Auto dell'Anno 1989

Leggende a parte, della Fiat Tipo rimangono anche cifre e fatti molto importanti. Le unità prodotte in sette anni, per esempio: quasi 2 milioni, 1.905.276 per la precisione. Si tratta di un numero significativo per le casse di "mamma" Fiat. E poi, altro fatto molto importante, è il premio di Auto dell'Anno del 1989, vinto grazie alle innovazioni tecnologiche presentate. Forse oggi il prestigio del premio Car of the Year si è un po' appannato e chi non ha vissuto quegli anni fa fatica a realizzarne la portata. Nel 1989, però, quando se lo aggiudica la Fiat Tipo, potersi fregiare del titolo di Auto dell'Anno significa avere un "effetto traino" non indifferente sulle vendite, oltre che un riflesso positivo sul resto della gamma. Ma quali sono i meriti tecnologici che hanno permesso alla Fiat Tipo di essere eletta "regina" nel 1989?

La prima Fiat con carrozzeria completamente zincata

"Bella macchina, bravo, peccato che inizierà ad arrugginire appena uscirai dalla concessionaria": i più gentili, fra gli ostili al marchio Fiat, commentavano così l'acquisto di un'auto della Casa torinese fino agli anni Ottanta. Chissà che sollievo dev'essere stato, per i neo-proprietari della Tipo, poter rispondere: "Aggiornati caro, perché la Tipo ha la carrozzeria completamente zincata". Non solo: lo stabilimento di Cassino nel quale viene assemblata la Tipo utilizza le più avanzate tecnologie disponibili all'epoca, con la conseguenza che le probabilità di errore umano calano drasticamente, a tutto vantaggio della qualità e dell'affidabilità. Non fa certo statistica, ma se un tassista milanese, tuttora in attività, esercita la propria professione con una Tipo gialla (così erano colorati i taxi milanesi fino a circa vent'anni fa), un motivo ci sarà. Hi-tech, ventisei anni fa, è anche il portellone in vetroresina, che scatena le ironie dei soliti detrattori - "Wow un'auto di plastica" - ma che in realtà consente un risparmio in termini di peso e una maggiore libertà per i designer, visto che questo materiale è di più facile lavorazione rispetto alla lamiera.

Strumentazione digitale. Ed è subito "moda"

Vista adesso, la strumentazione digitale della Tipo, fa un po' l'effetto che si prova a giocare con il Pacman dopo aver spento la PS4: il salto generazionale, all'indietro, è almeno quadruplo. Numeri grossi e barre diposti in modo geometrico su linee orizzontali: ventisette anni non sono passati inutilmente. Un'impostazione che anche all'epoca non piace a tutti, al punto da costringere Fiat a predisporre l'allestimento AGT: la gamma della Tipo si divide inizialmente fra la base e la DGT, più ricca e con strumentazione digitale. Più avanti, chi non gradisce questa soluzione ma non vuole la dotazione scarna della base, può optare per la AGT, che offre la stessa dotazione della DGT, ma con le lancette analogiche al posto dei numeri.

Una base buona per molti usi

La validità della Tipo è dimostrata dal largo uso che viene fatto della sua piattaforma, anche su vetture insospettabili e molto più sportive, per molti anni ancora dopo la fine della sua commercializzazione. Due su tutte: Alfa Romeo 156 e 147, anche se è bene specificare che il loro pianale - pesantemente modificato ad Arese con il meraviglioso quadrilatero anteriore e lo schema multibraccio posteriore per le sospensioni - è quello di Bravo/Brava; il quale a sua volta, però, è una leggera evoluzione di quello della Tipo. Non ci sono "distinguo" invece su Fiat Tempra e Fiat Coupé, Alfa Romeo 145/146, 155, Spider e GTV, oltre a Lancia Dedra e Delta di seconda generazione: si tratta di auto nate sulla base della Tipo.

FIAT Tipo, video storico

La Tipo nasce nel 1988 ed è una razionalissima compatta a due volumi di segmento C, che punta tutto sulla tecnologia e sullo spazio enorme dell'abitacolo.

Scheda Versione

Fiat Tipo 4 porte
Nome
Tipo 4 porte
Anno
2015
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
Prezzo
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Autore:

Tag: Retrospettive , Fiat , auto italiane , auto storiche


Listino Fiat Tipo

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.4 95cv 6M Easy 4P anteriore benzina 95 1.4 5 € 15.000

LISTINO

1.4 95cv 6M Lounge 4P anteriore benzina 95 1.4 5 € 16.400

LISTINO

1.3 Mjt 95cv 5M Easy 4P anteriore diesel 95 1.2 5 € 17.600

LISTINO

1.6 Mjt 120cv 6M Easy 4P anteriore diesel 120 1.6 5 € 18.800

LISTINO

1.3 Mjt 95cv 5M Lounge 4P anteriore diesel 95 1.2 5 € 19.000

LISTINO

1.6 Mjt 120cv 6M Lounge 4P anteriore diesel 120 1.6 5 € 20.200

LISTINO

 

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