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pubblicato il 26 novembre 2015

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Gomme invernali, quello che bisogna sapere

Non tutte sono uguali, sia per la legge sia per l'efficacia sui fondi innevati

Gomme invernali, quello che bisogna sapere
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  • 1. Informarsi sulle condizioni meteo e sulle ordinanze  	   - anteprima 1
  • 2. Controllare antigelo del motore   - anteprima 2
  • 3. Controllare antigelo del liquido lavavetri	   - anteprima 3
  • 4. Controllare spazzole del tergicristallo  - anteprima 4
  • 5. Catene in ordine e non arrugginite    - anteprima 5
  • 6. Catene a bordo   - anteprima 6

Dotarsi di due "treni" di gomme, ormai, è diventata prassi comune: quattro pneumatici per l'inverno e quattro per l'estate. Ne ha guadagnato la sicurezza stradale, ma anche il portafoglio di ognuno di noi, perché se è vero che inizialmente si deve sostenere una spesa maggiore, è anche vero che i danni - evitati - non sono calcolabili; a maggior ragione quelli eventuali sulle persone... Tuttavia, rimangono ancora alcuni automobilisti scettici o, quantomeno, poco informati sull'utilità della doppia dotazione. Siamo qui apposta per fugare ogn dubbio.

Le caratteristiche tecniche

Silice e lamelle vi dicono poco o niente? Sono proprio questi gli strumenti con cui le coperture invernali si "aggrappano" alla neve o, più in generale, ai manti stradali molto freddi. La prima, presente in alta concentrazione nella mescola, dà aderenza anche in caso di temperature rigide. Le lamelle, ovvero piccoli intagli superficiali sui tasselli, intrappolano la neve sulla superficie. In questo modo si crea il legame neve-neve (quella che si trova sul battistrada e quella depositata sul fondo stradale), ben più forte di quello gomma-neve.

I vantaggi

Sotto i 7° di temperatura, gli spazi di frenata si riducono già del 20%; il gap arriva al 50% in caso di abbassamento ulteriore della temperatura (secondo rilevamenti effettuati dalle Case automobilistiche). L'aderenza non è lontanamente paragonabile, invece, quando sull'asfalto c'è anche un leggero strato di neve: qui non c'è bisogno di rilevamenti strumentali, basta aver provato di persona, almeno una volta nella vita, la differenza. Credeteci: non tornerete mai più indietro.

Dove e quando sono obbligatori

Prima di mettersi in viaggio, è bene informarsi: regola valida sempre, ma soprattutto in inverno o comunque ogni volta che le strade possono essere in condizioni critiche. Quindi, prima di tutto bisogna conoscere l'eventuale esistenza di una prescrizione, nelle località in cui si è diretti o dalle quali si transiterà, dal momento che in Italia non c'è una normativanazionale. Come fare? Basta una telefonata agli enti locali interessati o farsi "un giro" su Internet. Qui trovate tutte le ordinanze, anche per le autostrade. Normative a parte, dovrebbe sempre essere la ragionavolezza del buon padre di famiglia a guidare le vostre decisioni: se la temperatura scende al di sotto dei 7°, optate per gli pneumatici invernali senza se e senza ma. Bisogna inoltre tenere presente che, per il Codice della Strada, catene da neve e pneumatici invernali sono equivalenti ed entrambi sono in regola nel caso in cui le Forze dell'Ordine vi fermino per un controllo. Detto questo, se si viaggia in zone particolarmente difficili, con salite molto ripide, un paio di catene nel bagagliaio non guastano, oltre alle coperture invernali.

I simboli per riconoscerli

Ogni marchio di pneumatici ha i propri simboli: quelli convenzionali sono i fiocchi di neve o le piccole montagne stilizzate, posizionati sulla parte esterna del pneumatico, quella perpendicolare all'asfalto per intenderci. Si tratta di indicatori significativi, ma non ancora codificati. Per essere sicuri che il pneumatico invernale sia riconosciuto come tale anche dal Codice della Strada, bisogna assicurarsi che ci siano le lettere M+S, MS, M&S, M-S. Ma non basta: questi acronimi possono però ingannare. Le gomme invernali "vere" sono quelle con tasselli più pronunciati e lamelle sul battistrada. Sul mercato esistono poi delle "intermedie", coperture che si fregiano delle sigle di cui sopra, ma prive di lamelle e con una concentrazione inferiore di silice.

Consigli

Dal punto di vista pratico, come si gestisce il doppio cambio annuale di pneumatici? Prima cosa da verificare, i cerchi: se gomme estive e invernali hanno le stesse misure, si possono conservare quelli standard. Così, però, si deve per forza portare la vettura in officina due volte all'anno per smontare/rimontare i pneumatici. Con pochi euro ci si compra un set di cerchi aggiuntivo, che riduce drasticamente i tempi di permanenza (e la spesa) in officina. Addirittura, con un semplice crick e una chiave specifica, si può anche provvedere da soli alla sostituzione. E' fondamentale inoltre montarne quattro, di invernali: il Codice consente di montarli sul solo asse di trazione, ma non fate questo errore. La dinamica della vettura risulterebbe infatti alterata: se li avete solo davanti, l'auto tende a chiudere la curva con le ruote posteriori e anche Loeb farebbe fatica a evitare il testacoda. Se li montate solo dietro, la direzionalità è scarsissima: in altre parole, l'auto va dritta. Capitolo prezzi: variano (in maniera non proporzionale) in base alle dimensioni dei pneumatici. Gli invernali più piccoli costano fino al 50% in più dei rispettivi estivi. Al crescere delle dimensioni, la differenza si assottiglia fino a circa il 15%. Se non sapete dove lasciare il treno di pneumatici non utilizzati, dovete inoltre mettere in conto il deposito: circa 120 euro all'anno. Alla voce costi bisogna aggiungere circa 18-25 euro a ruota nel caso di smontaggio-montaggio pneumatici sullo stesso set di cerchi, da sostenere due volte all'anno (circa 200 euro, tutto compreso). Non si sborsano più di 25 euro in totale se si hanno due treni di cerchioni; se il gommista è onesto (e un minimo capace negli affari), però, non vi fa pagare niente: quando dovrete comprare pneumatici nuovi o bilanciare l'assetto delle ruote, sarete invogliati ad andare da lui... Infine, un altro errore grossolano da evitare: montate gomme invernali anche con auto 4WD: la trazione integrale migliora notevolmente la motricità, ma alla prima frenata potrebbe essere molto doloroso scoprire che il grip è praticamente nullo... Non dimenticate inoltre che la legge obbliga tutti - dove previsto - al montaggio di catene o equivalenti. Anche i proprietari di auto 4X4.

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Tag: Attualità , pneumatici , pneumatici invernali


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