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pubblicato il 26 novembre 2015

Nuova Porsche 911: l’han fatta turbo, senza “rovinarla”

Addio all’aspirato anche sulle Carrera, ma non alla goduria di guidare. Ok lo scarico sportivo, da “digerire” le 4 ruote sterzanti

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Da sempre noi appassionati di auto sappiamo che la Porsche 911 è l’evoluzione fatta auto e cioè una sportiva che, nel corso dei decenni, è stata costantemente sviluppata, affinata, “limata” per far leva sulle sue peculiarità tecniche (prima fra tutte, la posizione del motore dietro le ruote posteriori, a sbalzo) e renderla così unica. Con la seconda generazione della 991, però, c'è stato un cambiamento che a tutti quelli come me, gli “addetti ai lavori”, ha fatto parlare di rivoluzione. Mi riferisco al motore turbo, che in realtà sulla 911 è stato introdotto per la prima volta nel 1974, ma mai - come adesso - sulle versioni Carrera e Carrera S. E cioè quelle “normali”, che in questo senso rendono rivoluzionaria una scelta tecnica paragonabile ad un altro momento importante nella storia della Porsche: quello del passaggio dal raffreddamento ad aria del motore della 993 a quello a liquido della 996. Non mi resta che dirvi in questa video-prova quanto la nuova 911 sia rimasta fedele a sé stessa, come ogni “porschista” si aspetta.

Più “piena”, più al passo coi tempi

Direi che sia ovvio che l’aspetto esterno di un nuovo modello di Porsche 911 non vada stravolto, a maggior ragione quando si tratta di un restyling. E quindi la "seconda” 991 sembra solo meno arrotondata di prima, un po’ per i fari posteriori a sviluppo tridimensionale e un po’ per i profili a forma di boomerang sul paraurti anteriore. Cambiano anche le maniglie delle porte e, sia davanti che dietro, ci sono 4 led in ogni gruppo ottico, messi ai vertici di quel quadrato luminoso diventato un segno distintivo di tutte le ultime Porsche. Dal vivo sembra più piena, più densa, addirittura più piccola da certe angolazioni. Dentro, invece, si ritrova quasi lo stesso abitacolo di prima, con una strumentazione che ha ancora tanto da insegnare come ergonomia e una vivibilità sorprendente per una sportiva. Le differenze che si notano subito a bordo, invece, sono il nuovo infotainment (con una logica di funzionamento molto simile a quella degli smartphone, la predisposizione per Apple car play, Google Earth e Google Street View) e la mensola sotto il bracciolo per la ricarica wireless orientata per ottimizzare i segnali in direzione dell’antenna, che è dietro il paraurti anteriore.

Meglio di così, è difficile

Me l’hanno insegnato tutti gli ultimi motori turbo che ho provato su macchine super come la BMW M4, la Mercedes AMG GT, o la McLaren 570S… ma alla coppia che l’ingegneria moderna riesce a tirar fuori da propulsori così tirati non mi ci sono ancora abituato. Per questo 6 cilindri boxer 3.0 di cilindrata Porsche dichiara 450 Nm per la 911 Carrera da 370 CV e 500 Nm per la Carrera S da 420 CV, in entrambi i casi con un’erogazione costante da 1.500 a 5.000 giri. Imboccando la prima strada di montagna disponibile è proprio la spinta istantanea, senza esitazioni, a qualsiasi velocità e in qualsiasi marcia la cosa che sento di più, “nello stomaco e nella testa”, visto che dopo un po' inizio a preferire il cambio doppia frizione PDK a 7 rapporti al manuale a 7 marce che ero tanto curioso di provare. La progressione con cui si sale di velocità, infatti, non mi permette di godermi come vorrei "3 pedali e una leva", anche perché ho il mio bel da fare nell'abituarmi alle 4 ruote sterzanti, anche loro per la prima volta disponibili su una Carrera (sono a richiesta sulla S). Credo comunque sia solo questione di abitudine, perché sulla Porsche 911 Turbo provata in passato in pista non avevo avuto questa sensazione. Ho fiducia totale, invece, nel retrotreno, perché in certe curve mi sembra di avere la trazione integrale anziché posteriore, per il livello di tenuta laterale e di motricità. Bella anche la risposta dello sterzo elettrico, ti fa posizionare la macchina proprio dove hai pensato. E quando ci si attacca ai freni, la nuova 911 è ancora un riferimento per la potenza e la linearità della decelerazione, fondamentale anche quando si vuole iniziare una curva facendo allargare un po’ il posteriore. Fatevi un'idea più chiara di quello che si prova guidando questa sportiva, guardando il video.

Centomila posson bastare

La nuova Porsche 911 parte da un listino prezzi da poco più di 100.000 euro per la Carrera, da quasi 115.000 per la Carrera S. Per le versioni cabrio ci vogliono circa 14.000 euro in più, mentre per le Carrera 4 - le integrali - si parte da quasi 108.000 euro. Potete approfondire tutte le schede tecniche sul nostro Trovauto e confrontare questa nuova Porsche con le altre sportive paragonabili per prezzo e prestazioni, visto che, per molti, la 911 è l’auto “definitiva”, che non ammette alternative. Scoprite se anche voi la pensate così prendendo ad esempio in considerazione la Jaguar F-Type, o la Mercedes AMG-GT.

Scheda Versione

Porsche 911 Carrera
Nome
911 Carrera
Anno
2011 (restyling del 2015)
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
Prezzo
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Tag: Test , Porsche , auto europee


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