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Attualità

pubblicato il 25 novembre 2015

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate, ecco le soluzioni tecniche per 1.6 e 2.0 TDI

Volkswagen mostra le modifiche hardware e software per i richiami del 2016

Dieselgate, ecco le soluzioni tecniche per 1.6 e 2.0 TDI
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A poco più di due mesi dallo scoppio dello scandalo Dieselgate arriva finalmente la "soluzione tecnica" di Volkswagen per risolvere i problemi di emissioni dei motori 1.6 e 2.0 TDI appartenenti alla famiglia EA 189 e coinvolti nella bufera dai controlli dell'EPA americana. Le modifiche da apportare attraverso richiami e azioni d'officina sono state sottoposte al KBA, l'ente federale tedesco per i trasporti e riguarda la maggioranza delle vetture con motori 1.6 TDI e 2.0 TDI che in tutta Europa saranno sottoposte a partire dal prossimo mese di gennaio da modifiche software e hardware, mentre per il 1.2 TDI l'annuncio della soluzione è rinviato a fine mese. L'obiettivo è in tutti i casi quello di riportare i valori delle emissioni entro i limiti stabiliti, "senza pregiudicare potenza, prestazioni e consumi" delle auto modificate, cosa che però deve ancora essere confermata su tutti i modelli coinvolti nel richiamo.

Le modifiche per il 1.6 TDI

In pratica le officine del gruppo Volkswagen interverranno inserendo un "trasformatore di flusso" davanti al debimetro dei motori 1.6 TDI, una rete che riduce le turbolenze nella massa d'aria diretta al sensore per migliorarne la precisione; sulla base di questi dati più accurati rilevati dal debimetro il motore potrà dare luogo ad una migliore combustione che sarà garantita anche da un contemporaneo aggiornamento del software della centralina motore. Per il 1.6 TDI l'intervento in officina avrà quindi una durata inferiore a un'ora.

Il 2.0 TDI si accontenta di un nuovo software

Per il 2.0 TDI della serie EA 189 si prospetta invece il solo aggiornamento del software, senza aggiunta di "trasformatore di flusso". Un'operazione che in officina richiede circa. Sulla base di queste soluzioni tecniche approvate dal KBA verranno poi sviluppate misure simili per tutti i mercati europei (EU28) in modo da avviare campagne di richiamo a partire da gennaio e per tutto il 2016. Come detto, anche questo è un richiamo che riguarda le vetture del mercato Europa, mentre mancano al momento i dettagli sulle modifiche tecniche che verranno effettuate in America e saranno probabilmente di maggiore entità.

Cosa deve fare il cliente

A tutti gli automobilisti proprietari di auto dotate del motore 1.2 TDI, 1.6 TDI e 2.0 TDI della famiglia EA 189 ricordiamo che anche in Italia sta per essere lanciata una campagna di richiamo per i marchi Audi, Seat, Skoda e Volkswagen che coinvolge 709.712 veicoli. I clienti verranno informati in anticipo sulla necessità di recarsi presso la rete service ufficiale per l'intervento di manutenzione gratuito a carico del Costruttore che inizierà a gennaio 2016. Per sapere già da subito se la propria auto è coinvolta nel richiamo è sufficiente consultare le pagine web delle Marche, tenendo a portata di mano il numero di telaio come vi spieghiamo qui, oppure telefonare ai numeri verdi dedicati che trovate qui elencati.

Dieselgate, le soluzioni tecniche per 1.6 e 2.0 TDI

Volkswagen mostra le modifiche hardware e software per i richiami del 2016.

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Tag: Attualità , Volkswagen , auto europee , inquinamento , richiami


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