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pubblicato il 24 novembre 2015

Mal di testa in auto, attenzione all'aria malsana

Con piccoli accorgimenti si può evitare la fastidiosa cefalea dovuta ai cattivi odori

Mal di testa in auto, attenzione all'aria malsana

Esiste il mal di testa per lo stress, quello cronico e pure quello dovuto ai cattivi odori. Ma in che luoghi colpisce la cefalea? Negli spazi stretti e con poco ricambio di ossigeno. Ed ecco perché l’abitacolo dell’auto è l’habitat ideale per i cattivi odori, come dimostrano anche recenti studi scientifici: parliamo di un malattia caratterizzata da un ridotto filtro degli stimoli ambientali. A volte bastano pochi accorgimenti per evitare un problema banale che però può infastidire e rischia di diminuire la lucidità di chi guida. Vediamo cosa si può fare per combattere la cefalea all'origine.

Lotta dura all’osmofobia

1# Cos’è. In termini scientifici è più corretto, quando ci si riferisce al mal di testa dovuto ai cattivi odori, andare a esaminare l’osmofobia. Traducibile come repulsione per gli odori: un sintomo specifico dell’emicrania.

2# Nemici tremendi. Non si creda che il nemico nell’aria siano unicamente le polveri sottili, o altre sostanze nocive e inquinanti che creano una cappa maleodorante sulle nostre metropoli d’inverno; in realtà, possono essere anche i profumi a infastidire notevolmente. Perché ognuno reagisce a proprio modo di fronte a un profumo, e può darsi che una data fragranza causi la cefalea: se succede, in auto, è bene prevenire il guaio facendo presente la cosa a chi usa quel profumo.

3# “Ricordi”. Sono state scientificamente dimostrate alterazioni nell'attività cerebrale degli intolleranti agli odori: si soffre anche con fragranze poco intense. E magari, andati ko una prima volta, le successive l’organismo è ancora più debole davanti a quella sostanza di per sé innocua: un po’ come se ricordasse una negatività, per poi reagire ancora peggio

4# Irrespirabile. Poi, è ovvio che a picchiare duro siano il fumo di sigaro e sigaretta, la benzina, i detersivi, i disinfettanti, i solventi. Tutti odori che si possono ritrovare nell’abitacolo dell’auto, e che qui dentro diventano terribilmente persistenti.

5# Soluzioni. Lasciare l’auto parcheggiata con tutte le porte aperte, e coi finestrini abbassati per un quarto d’ora. Se è il caso, esistono pure centri specializzati nella pulizia dell’abitacolo, che faranno scomparire anche gli odori più forti.

6# Più pesante. Chiaramente, il cattivo odore in sé può non essere la causa; ma un fattore che aggrava il mal di testa. La persona “sotto attacco” diviene ipersensibile, e tutto le dà più fastidio: luce, rumore, odore intenso e persistente. Quindi, occhio in auto: se già la cefalea si fa sentire, meglio stare alla larga da odori come il fumo di sigaretta.

Il cibo, un alleato talvolta insidioso

Perfino nelle pause-autogrill il soggetto intollerante deve prestare attenzione. Può darsi che determinati odori gli diano fastidio: dal pesce all’aceto, passando per vino, fritti vari, o perfino arrosti con condimenti forti. Il tutto condito dalla puzza di fumo che si avverte spesso nelle aree di servizio, coi guidatori e i passeggeri a fumare sigarette fuori dai vari bar e autogrill. Come dire che una pausa rilassante può trasformarsi in un boomerang. Se è così, la soluzione è semplice: trattenere il respiro per qualche secondo, e, passata l’ondata di cattivi odori, tornare a respirare tranquillamente.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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