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pubblicato il 19 novembre 2015

Pneumatici ricostruiti, come e perché sceglierli

Le gomme rigenerate possono essere un’alternativa valida, ma bisogna tenere a bada alcuni fattori

Pneumatici ricostruiti, come e perché sceglierli

Omologazione. È questa la parola chiave se si parla di pneumatici ricostruiti, ossia di gomme rigenerate quand’ormai erano pronte per essere smaltite. Infatti, perché siano sicuri e non inquinino troppo, gli pneumatici ricostruiti devono essere omologati, ossia rispettare le direttive di legge. Se invece si comprano gomme rifatte e non omologate, si mette a rischio la sicurezza stradale e l’ambiente. È difficilissimo stabilire con assoluta precisione se convengano oppure no: le numerose esperienze di chi ha provato le gomme rigenerate sono discordanti. Ma ecco una mini-guida per orientarsi.

Di che si tratta

1# Usurati. Gli pneumatici rigenerati, quindi, non sono altro che vecchie gomme alle quali viene sostituito il solo strato del battistrada. Attraverso un procedimento speciale (vulcanizzazione), la struttura principale dello pneumatico si fonde con il nuovo battistrada: diventando una gomma.

2# Quali comprare. Acquistate pneumatici rigenerati che riportano, sul fianco, la marchiatura prevista dal Codice della strada: identifica uno pneumatico rigenerato a norma di legge. I copertoni ricostruiti secondo la normativa in vigore (Ece Onu 108) sono contraddistinti dalla dicitura “Retreated o “Ricostruito”; in più, sono indicati il nome del Produttore e l’anno di ricostruzione.

3# C’è differenza. Le gomme per automobili invece vengono ricostruite solo una volta.
Gli pneumatici rigenerati dei veicoli per il trasporto pesante possono subire questo procedimento fino a 3 volte; mentre quelli degli aerei vengono rigenerati fino a 7 volte.

4# Test. Eccoci al cuore della questione. Le gomme rigenerate devono superare gli stessi test delle gomme nuove per ottenere la certificazione europea indispensabile per essere vendute. Le gomme ricostruite sono sicure per legge. Di fatto, è ovvio, non possono raggiungere i picchi di qualità di altri pneumatici, più costosi.

5# Super sconti. È chiaro che gli pneumatici ricostruiti costano meno rispetto a quelli “normali”: sino al 50% in meno. L’importante è non cadere mai nel tranello della gomma irregolare ma ultra low cost, magari perché, per la mancanza di denaro, ci si piega a scelte pericolose.

6# Fondamentali. Ricordiamo però che la gomma è fondamentale per la sicurezza stradale: è l’unico punto di contatto con il suolo. Per legge, il processo di rigenerazione non mette sul mercato pneumatici di pessima qualità. Ma una gomma rigenerata è soggetta a una maggiore probabilità di rischio, specie se c’è stato qualche problema durante la rigenerazione: potrebbe non esserci la risposta adeguata alle sollecitazioni alla vibrazione e al surriscaldamento della velocità potrebbero

Comunque, c’è la regola base

Per il Codice della strada, lo spessore del battistrada deve essere di minimo 1,6 mm sull’intera superficie e che su ogni asse devono essere montati gli stessi pneumatici: ripetiamo, “minimo”. Siamo ai proprio ai limiti. Rammentiamo che la misura indicata sul libretto di circolazione è vincolante. Tagli e lacerazioni sui fianchi dello pneumatico possono essere pericolosi se hanno intaccato le "tele" della struttura.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , pneumatici , pneumatici invernali


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