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pubblicato il 17 novembre 2015

Tasse per gli automobilisti, la critica della Compagnia dell'Automobile

Il carico fiscale cresce dell'1,7% rispetto allo scorso anno. Ecco le proposte per diminuirlo

Tasse per gli automobilisti, la critica della Compagnia dell'Automobile

Si è svolto ieri presso la Sala Pirelli dell'omonimo grattacielo di Milano, il convegno "L'automobilista si mobilita - Regione Lombardia è in pole position", organizzato dal consigliere regionale Carolina Toia del Gruppo Maroni Presidente e dalla Compagnia dell'automobile, libera associazione per la difesa dei diritti di automobilisti e motociclisti. Il problema è che il cittadino automobilista o motociclista (rispettivamente 34 e 9 milioni circa) viene continuamente penalizzato da tasse, balzelli e tributi dalle amministrazioni centrali e locali che ne prosciugano le finanze senza nessuna contropartita in servizi, strutture e sicurezza.

È inaccettabile

Il carico fiscale complessivo gravante sulla motorizzazione italiana nel 2014 ha raggiunto i 71,6 miliardi di euro, in crescita dell'1,7% rispetto all'anno precedente. Serve un taglio all'imposizione fiscale, in crescita dell'8% rispetto al 2009, ovvero all'inizio della crisi. Lo ricorda l’Anfia, Associazione nazionale filiera industria automobilistica. "Non accettiamo più", dichiara la Compagnia dell'automobile, "che gli automobilisti e motociclisti siano considerati solo il bancomat dei Comuni e del Fisco o, peggio, degli irresponsabili che, per il semplice fatto di utilizzare l’auto o la moto, sono colpevoli di ogni danno all’ambiente".

Ecco il “programma”

Quindi, le richieste della Compagnia dell’automobile sono riassumibili così: anzitutto, alle compagnie assicuratrici vengono chieste tariffe scontate in proporzione alle tecnologie di sicurezza attiva, passiva e preventiva presente sull’auto e che rendono meno numerosi e meno costosi gli incidenti. Ai Petrolieri si chiede di allineare i prezzi dei carburanti in autostrada a quelli praticati dalla normale rete stradale. Alle società autostradali si chiedono congrui abbonamenti per percorsi abituali (pendolari-trasportatori) e sconti sui pedaggi in presenza di tratti interessati da troppo tempo a lavori che annullano le caratteristiche di sicurezza e velocità di percorrenza di certi tratti. E alle istituzioni si chiede la decadenza delle accise di scopo sui carburanti allo scadere delle cause che le hanno introdotte.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , bollo auto , tasse


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